Prelevato dal Chelsea nell’ormai lontano luglio 2007, il francese Gael Kakuta non si è mai espresso sui livelli di rendimento tanto preventivati dai Blues. Arrivato per 115.000 € dalla formazione giovanile del Lens, Kakuta ha disputato la prima stagione nella formazione U18 dei londinesi prima di passare in prima squadra. Nelle due stagioni successive disputa un solo incontro di Premier League e debutta per 20′ in Champions League contro l’Apoel Nicosia. Il suo trasferimento causa però una gravissima problematica per i londinesi. Infatti la FIFA nel settembre 2009 punisce il Chelsea ad un anno di mercato bloccato.

Il tutto causato dai responsabili del mercato, Peter Kenyon e Frank Arnesen, i quali avrebbero indotto il giovane francese (allora ancora 15enne e militante da 8 stagioni nelle giovanili del Lens) a rompere con la sua squadra di allora forzando troppo la mano e senza riconoscere un indennizzo minimo (previsto dalle norme Fifa) ai francesi. Da qui l’importanza data a questo giocatore, il quale si ritaglia maggior spazio nella stagione 2010/11 disputando 5 incontri di Champions League nella prima parte (realizzando un assist) e giocando 7 partite nei due mesi di prestito al Fulham (con una rete all’attivo). Poi in prestito al Bolton per metà stagione e il passaggio al Dijon in Ligue 1 nella seconda parte, dove trova per la prima volta una certa regolarità di gioco, con 18 presenze e 6 reti tra campionato e coppe. Segue il prestito al Vitesse Arnheim per un anno e mezzo. Nella squadra olandese (vera e propria succursale dove vengono parcheggiati giovani talenti di proprietà dei Blues in prestito) il francese disputa una stagione incolore con 22 presenze e 1 sola rete. Nella seconda stagione gioca 12 incontri partendo per tutte e 12 le volte dalla panchina. A gennaio il rientro in casa base e il successivo prestito alla Lazio, avvenuto nell’ultimo giorno di mercato disponibile. Per lui solo 5′ in campionato e 23′ in Europa League, un vero e proprio disastro, nonché un acquisto inutile per i biancocelesti.

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Blindato ancora per un anno di contratto, i Blues saranno costretti a cercargli una nuova sistemazione in prestito, consapevoli dell’enorme spesa sostenuta in questi 8 anni di gestione del giocatore e di un blocco del mercato assoluto per una stagione intera.

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