Nel girone H nessuna squadra è nelle prime 10 del ranking ed i pronostici danno per favorite le nazioni europee. Mai così forti prima d’ora, il Belgio supera con la sua rosa (in termini di valutazioni economiche) nazioni come Inghilterra, Italia, Portogallo ed Olanda. Guidata dai giovani talenti Hazard, Lukaku, Courtois e De Bruyne, il Belgio si appresta ad essere la vera e propria sorpresa del mondiale.

Ben 11 membri in rosa arrivano dalla Premier League, fra i quali l’intero reparto difensivo (Kompany-Vertonghen-Vermaelen) e la coppia d’attacco dell’Everton (Lukaku-Mirallas). Lo sbarco di giovani talenti fiamminghi in campionati di maggior prestigio ha permesso alla squadra di raggiungere agevolmente la qualificazione alla fase finale, che tardava ad arrivare dal lontano 2002 in Corea del Sud. Proprio la Corea si presenta come outsider per il passaggio del turno sul cammino dei “Diavoli Rossi”, guidati dall’estro di Heung-Min Son, il quale è il più giovane e rappresentativo giocatore della compagine asiatica. Arrivato nel 2010 in Bundesliga con la maglia dell’Amburgo, l’attaccante coreano si è trasferito per 10mln di € al Bayer Leverkusen dove nell’ultima stagione ha realizzato 10 reti. Il tasso d’esperienza complessivo appare piuttosto basso, con 17 calciatori che militano all’estero, ma la maggioranza gioca in club asiatici (solo 9 in Europa di cui 4 in Bundesliga e 5 in Inghilterra tra Premier League e Championship). Opposto al discorso fatto per il Belgio, la Russia si presenta ai nastri di partenza con una rosa di calciatori completamente provenienti da club della Premier Liga russa. Campionato in forte ascesa grazie agli investimenti forti degli ultimi anni, sono invece veramente pochi i calciatori russi in giro per l’Europa. Proprio per questo il mister Capello ha scelto di schierare una formazione patriottica, con qualche dubbio sulla lentezza del reparto arretrato e sulle scelte degli attaccanti portati in Brasile, dove oltre all’esperto Kerzhakov (Zenit) le seconde scelte Kokorin (Dinamo Mosca) e Kanunnikov (Amkar Perm) hanno sicuramente poca esperienza in campo internazionale. Senza Arshavin (Zenit), la stella russa sarà indubbiamente Dzagoev (Cska Mosca), il quale alterna ancora troppo luci ed ombre nelle sue prestazioni. Chance aperte per il passaggio del turno dell’Algeria (mai avvenuto in passato), la quale tenterà soprattutto con le offensive veloci di penetrare nelle difese avversarie, sfruttando i propri uomini migliori della trequarti Feghouli (Valencia) e Taider (Inter) e l’abilità dei giovani attaccanti Slimani (Sporting Lisbona) e Ghilas (Porto). Potrebbe trovare spazio in mediana il giovanissimo Bentaleb del Tottenham (da tenere d’occhio), al quale spetterà il compito di coprire una difesa poco solida guidata dal più anziano della rosa Bougherra. Spazio a sinistra per gli “italiani” Ghoulam (Napoli) e Mesbah (Livorno), con la possibilità di Yebda (Udinese) di dare manforte in chiave di regia.

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