Dal 2009 di proprietà dell’Inter, il giovane attaccante si è ritagliato stagioni importanti tra le fila delle formazioni Primavera, mostrando grandi qualità di uomo d’area ed una discreta velocità palla al piede. La sua breve carriera vanta già numerosi prestiti, tra cui due all’estero in Spagna. All’età di 22 anni è attesa la definitiva consacrazione, o quantomeno un ruolo da titolare per garantire una certa continuità nelle prestazioni. Eppure un po’ di sfortuna e prestazioni poco esaltanti lo stanno limitando in questa fase cruciale per la carriera di un calciatore.

Dopo il primo prestito a Piacenza dove disputa soli due match in Serie B, Longo disputa la prima parte di stagione con la Primavera dell’Inter e la seconda parte con quella del Genoa, realizzando 2 reti con i nerazzurri e 3 reti con i grifoni, arrivando fino alla semifinale del campionato con questi ultimi. Il ritorno alla base, sotto la guida di Andrea Stramaccioni, permette il salto di qualità al giocatore veneto, disputando 21 gare di campionato con 8 reti e trasformandosi in vera e propria punta di razza nella fase finale di esso, dove in 3 gare realizza 4 reti portando l’Inter Primavera al successo finale. A queste si devono sommare 4 realizzazioni al NextGen Series vinto dai nerazzurri (il precursore dell’Uefa Youth League) e 2 al Torneo di Viareggio. Da qui la chiamata nella nazionale italiana Under 20 prima e nell’U21 dopo, includendo inoltre il debutto nella formazione titolare dell’Inter all’ultima giornata di campionato. Nella stagione 2012/13 debutta nella fase di qualificazione all’Europa League contro l’Hajduk Spalato con i nerazzurri, poi viene girato in prestito all’Espanyol in prestito, dove realizza 2 reti nelle prime 2 gare di Primera Division spagnola. Poi il tabellino si ferma soltanto a 3 reti in 18 partite, con un infortunio che gli fa saltare gli ultimi due mesi di campionato. Non male comunque per essere alla prima stagione vera tra i professionisti.

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L’ultima stagione viene trascorsa dall’attaccante per una parte in Italia e per un’altra in Spagna. All’Hellas Verona il calciatore non ha grossa fortuna, dato che Luca Toni fin da subito si impone come leader e goleador della squadra, offrendo così pochissimo spazio alle sue riserve. Longo è chiuso da un modulo che prevede una sola punta e della quale non è neppure l’unico sostituto, dato che in rosa era presente l’autore della promozione veronese Daniele Cacia. Solo due apparizioni per 11 minuti totali lo portano a scegliere nuovamente la strada spagnola grazie alla richiesta di prestito del Rayo Vallecano. Qui trova maggiore spazio, ma non quel che basta per le sue ambizioni. Solo 9 presenze ed un ruolo che si affievolisce anche nell’U21 italiana.

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Necessaria una destinazione che sappia valorizzarlo e offrirgli maggiore spazio. Non a caso il suo mentore e scopritore Andrea Stramaccioni lo vuole con sé all’Udinese. Il Cagliari si era fatto avanti già a maggio, anche se ora, prima di intavolare trattative dovrà definire l’assetto societario ed i nuovi obiettivi interni. All’Inter è blindato fino a giugno 2016, la soluzione di trasferimento più probabile sarà ancora un prestito secco annuale, nonostante sia l’ultimo anno dove sarà possibile operare le comproprietà tra club italiani.

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