Decisamente notevole l’investimento fatto dal Leicester City il 22 luglio. Il club neo promosso in Premier League ha infatti sborsato ben 10,12mln di € nelle casse del Brighton & Hove Albion per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante argentino Leonardo Ulloa. Si tratta dell’acquisto più costoso della storia dei Foxes, quasi il doppio del record detenuto da Matthew Mills, trasferitosi nel 2011/12 per 5,3mln di € dal Reading.

ulloa leicester

Classico uomo d’area, in Inghilterra Ulloa ha forse disputato una delle stagioni più positive della sua carriera, grazie anche alle 16 reti in 38 presenze complessive. Parliamo però di un campionato di seconda fascia ed il salto di categoria potrebbe non dare i frutti sperati. Considerando inoltre che i trasferimenti precedenti dell’argentino erano stati di modesto importo, l’investimento del Leicester sembra piuttosto esagerato. Riepilogando furono solo 650mila gli euro sborsati dal Castellon (Spagna) nel 2008 per acquistarlo dal San Lorenzo (Argentina), 900mila € per passare all’Almeria (sempre in Spagna) nel 2010 e 1,8mln di € nel 2013 per approdare al Brighton. Difficile pensare che un giocatore di 28 anni, con varie e numerose esperienze anche in patria (tra cui Arsenal de Sarandi e Olimpo), acquisisca un valore così alto giocando in Championship. Sicuramente un trasferimento intorno ai 5-6mln di € sarebbe stato giustificato, dato inoltre che Ulloa ha attualmente una valutazione personale di soli 2,5mln di €. Una trattativa più lunga avrebbe permesso un notevole risparmio, ma l’euforia del ritorno in Premier League e la paura dell’ingresso di nuovi pretendenti per l’attaccante hanno spinto verso questa onerosa soluzione.

ulloa brighton

Freddo sotto porta e difficile da marcare nei colpi di testa, Leonardo Ulloa fa valere la sua stazza (1.90m di altezza) soprattutto all’interno dell’area di rigore. Una prima punta che può toccare anche pochissimi palloni durante tutto l’incontro, ma spesso quei palloni sono quelli decisivi ed i più semplici da trasformare. Per questa nuova avventura in Premier League sarà da verificare se troverà spazio in squadra, dove avrà di fronte la concorrenza di David Nugent, Jamie Vardy e Chris Wood. Data la cifra spesa dalla società, le responsabilità sulle sue spalle aumenteranno notevolmente in caso di fallimento.

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