La lontananza dall’Italia ha provocato un netto calo di rendimento per Emanuele Giaccherini, considerato solo fino all’anno scorso  una delle alternative tattiche più importanti sia nella Juventus che nella Nazionale. Per due anni fu appunto la carta vincente di Antonio Conte, il quale lo utilizzava liberamente sia sulla corsia sinistra che al centro del campo, grazie alla abilità del giocatore di adattarsi in ogni situazione o contesto tattico. Così come per la Nazionale italiana di Cesare Prandelli, dove da riserva per un paio d’anni si è ritrovato a disputare da titolare la Confederation Cup del 2013 sulla fascia sinistra del campo (realizzando anche una rete al Brasile).

Tutto questo prima del trasferimento al Sunderland, dove approdò per 7,5mln di €. Qui cominciò la propria avventura da titolare sotto la guida tecnica di Paolo Di Canio, ritrovando allo stesso tempo la sua posizione ideale in campo, quella di esterno d’attacco che tanto lo aveva esaltato nelle tre stagioni al Cesena, dove totalizzò un complessivo di 17 reti. Poi l’arrivo di Gustavo Poyet ed un rendimento via via sempre più calante lo hanno portato ai margini della squadra. Dalla 21^ giornata fino alla 38^ scende in campo solamente 7 volte, per soli 202 minuti contro i 1152 delle prime 20 gare di Premier League. Nel complesso in Inghilterra ha comunque giocato di più che in Italia alla Juventus (1932 minuti contro i 1596 del 2011/12 e i 1283 del 2012/13), ma in un club di minore livello nel quale non è riuscito a trovare un posto da titolare.

giacch sunderland

Tutto ciò a svantaggio del giocatore di Bibbiena (classe 1985), il quale ha perso il posto in Nazionale (saltando i Mondiali brasiliani) ed è finito nel dimenticatoio dei club italiani. In questo mercato estivo infatti non sono giunte richieste per l’esterno e nessun club italiano si è mosso per riportarlo in patria. Le ultime richieste quelle della Roma a giugno, mentre solamente in questi ultimi giorni il Sunderland lo sta proponendo al Parma in cambio di Jonathan Biabiany, versando in aggiunta un conguaglio economico. Non convocato ufficialmente in nessuna delle gare ufficiali del 2014/15, Giaccherini rimane in attesa di offerte per dimostrare il suo valore altrove, anche se i giorni di mercato si riducono sempre di più (chiusura fissata alle 23 del 1° settembre).

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