Uno dei più importanti talenti bielorussi degli ultimi anni, Aleksandr Hleb ha subito una drastica involuzione di rendimento a partire dal 2008/09, corrispondente al trasferimento al Barcellona. A conferma di ciò, nello stesso anno Hleb perse anche il titolo di miglior giocatore bielorusso, vinto in precedenza per 6 anni consecutivi. Eppure, dopo le ottime prestazioni con Stoccarda ed Arsenal, il passaggio in Spagna doveva segnare l’apice della carriera del trequartista e la definitiva consacrazione europea. Apice che invece è durato ben poco, gettando il giocatore dalla stagione successiva in giro per l’Europa in una girandola infinita di prestiti prima e di trasferimenti poi. Nonostante i numerosi campionati ai quali prende parte, il bielorusso non ripeterà più i rendimenti mostrati in precedenza, deludendo i tifosi e le società detentrici del cartellino. Ora, a 33 anni, il giocatore milita nel Konyaspor, squadra della Super Lig turca, con una valutazione personale che si aggira intorno agli 1,5mln di € (lontanissima dai 19mln del 2008).

hleb konya

Una lunga trafila nelle giovanili della Dinamo Minsk, poi il passaggio agli avversari del Bate Borisov. Solo una stagione tra i professionisti in Bielorussia, dove a soli 19 anni gioca ben 25 gare segnando 4 reti. Poi l’approdo in Germania allo Stoccarda per 150mila €. Dopo una prima stagione da riserva (solo 9 apparizioni) fanno seguito 4 anni da assoluto protagonista del club: 169 partite ufficiali e 19 reti. Nel giugno 2005 il trasferimento shock all’Arsenal per 15mln di €.

Wigan Athletic v Arsenal - Premier League

Se il primo anno in Inghilterra è condizionato da un infortunio al ginocchio, nei successivi diventa sempre più protagonista della formazione di Arsène Wenger, accrescendo il numero dei club interessati al bielorusso. Ed infatti, nel 2008/09, i Gunners sono costretti a cedere Hleb a fronte all’offerta di 17mln di € fatta dal Barcellona (con bonus di 2mln per ogni trofeo vinto dai blaugrana). Giocherà un totale di 36 gare, totalizzando però soli 1700 minuti in campo senza segnare e con la miseria di 3 assist all’attivo, una vera e propria delusione. Nonostante ciò vincerà Champions League, Primera Division spagnola e Copa del Rey, costringendo il Barcellona a sborsare ulteriori 6mln di € all’Arsenal.

Blaugrana che l’anno successivo lo parcheggiano in prestito oneroso per 2mln di € all’ex club dello Stoccarda. Qui ritrova un ruolo da protagonista sulla corsia destra, ma lo score finale non migliora: una rete e 4 assist. Segue poi il ritorno in Inghilterra al Birmingham City e nuovamente in Germania al Wolfsburg (sempre in prestito), ma la situazione non cambia. La valutazione di Aleksandar Hleb cala a picco fino ai 3,5mln di € del 2012, dove il Barcellona riesce a liberarsi del suo cartellino cedendolo definitivamente al Krylya Sovetov Samara in Russia. Dopo 6 mesi nuovo trasferimento: il rientro dopo 12 anni al Bate Borisov. Qui torna a calcare i terreni prestigiosi della Champions League prima e dell’Europa League poi, nonché riconquista un ruolo da titolare che mancava da ormai da 4 stagioni.

hleb bate

Ovviamente lo stipendio del giocatore cala sensibilmente, rimanendo però elevato per le casse del club bielorusso. Questo spiega l’ultima cessione in linea temporale del trequartista, con destinazione Turchia sponda Konyaspor, sempre più lontano dai palcoscenici che contano. Chiaramente ora, a 33 anni, non gli si chiede di tornare ai livelli del 2007, ma ci si domanda come un giocatore del suo valore non sia riuscito a rilanciarsi in nessuna delle ultime occasioni presentategli post periodo spagnolo.

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