Esplosione impressionante con la maglia dello Zenit San Pietroburgo e della nazionale russa, un paio di stagioni a buoni livelli nell’Arsenal e poi un tracollo vertiginoso. Questa in sintesi la storia del gioiello russo Andrey Arshavin, ormai 33enne e prossimo all’addio al calcio giocato. Tale considerazione venne avallata in un’intervista già due anni fa dallo stesso allenatore dei Gunners, Arsène Wenger, il quale sosteneva che la passione del russo verso questo sport si era misteriosamente esaurita. Gli ultimi anni in sordina hanno poi accentuato tale ipotesi, con la possibilità di un ritiro già prima della fine dell’anno calcistico.

Attualmente allo Zenit San Pietroburgo, club che lo lanciò in prima squadra nel lontano 2000, Arshavin ha il contratto in scadenza a giugno di quest’anno ed una valutazione che si aggira intorno ai 2mln di € (cifra letteralmente crollata se si pensa che nel 2009 era pari a 26mln e solo fino a due anni fa era di 11mln). Nei primi 9 anni allo Zenit ha ottenuto ben 330 presenze e 83 reti, conquistando una importantissima Coppa Uefa. La stagione dove ha giocato di più è stata però all’Arsenal nel 2010/11 con 52 presenze stagionali e soli 10 gol all’attivo. Merito delle numerose presenze la fiducia riposta dall’allenatore Arsène Wenger, complici anche le eccellenti partenze di giocatori di valore come Cesc Fabregas e Samir Nasri.

arshavin

Invece che sobbarcarsi il peso della squadra sulle spalle e trascinarla da vero leader, Arshavin si è misteriosamente involuto. La stima nei suoi confronti è calata ai minimi termini nel corso della stagione successiva, terminata addirittura con un prestito di tre mesi in patria allo Zenit nella speranza della proprietà inglese di rigenerare il giocatore mentalmente e fisicamente. L’ultima stagione in Inghilterra nel 2012/13 è stata la più fallimentare della carriera del russo: 11 apparizioni in campo ed una sola rete in soli 350 minuti giocati. Il ritorno da svincolato in Russia allo Zenit non ha però ridato verve al fantasista, autore di sole 4 reti nella passata stagione dove è stato schierato perlopiù per spezzoni di gara (solo in 4 partite ha disputato tutti i 90 minuti senza essere sostituito).

arshavin russi

Con la nazionale russa sono 77 le presenze e 17 le realizzazioni. Il suo talento viene celebrato soprattutto nell’Europeo del 2008, dove in 6 apparizioni mette a segno 2 reti e 4 assist. Nazionale nella quale, dopo l’arrivo di Fabio Capello, non è più stato convocato dall’agosto 2012.

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