Annunciato come il “nuovo Pelè”, lo statunitense Freddy Adu ha bruciato quanto di buono aveva mostrato alla giovane età di 14 anni. Una parabola discendente senza fine quella del giocatore, annunciato agli inizi della carriera come l’astro nascente del calcio mondiale ed ora completamente dimenticato da tutti. Eppure non è per nulla da considerare finita la sua carriera visto che Adu ha solamente 25 anni e, dopo disavventure qua e là in giro per il Mondo, ha deciso di continuare per far ricredere l’opinione di tutti sul suo conto. Un’opinione progressivamente modificatasi nel corso del tempo: da futuro del calcio mondiale (presente anche sulle copertine del gioco FIFA 2006) a ragazzo senza alcuna professionalità, interessato più alla bella vita che all’impegno in campo.

La carriera dello statunitense di origini ghanesi ha avuto inizio nel il 2004, quando a soli 14 anni viene scelto dai DC United diventando il calciatore più giovane di tutti i tempi a firmare un contratto professionistico nella Major League Soccer. Soltanto un anno più tardi, il giovane si metterà in luce al Mondiale Under20 nei Paesi Bassi, dove risulta uno dei migliori giocatori della competizione. Le sue gesta colpiscono in patria ed in Europa dove, a credere nelle sue qualità, è il Benfica, che nel 2007 lo acquista per 2 milioni di dollari dal Real Salt Lake, dove il giocatore era approdato come contropartita tecnica in uno scambio di giocatori. Con la maglia delle Aquile l’ormai diciottenne colleziona 18 presenze complessive realizzando 5 reti tra Primeira Liga e Champions League.

adu benfica

Nonostante un impatto non certo negativo (considerando anche l’età ed il cambio di continente), nel 2008 Adu viene spedito in prestito al Monaco dove, però, fatica a trovare il giusto spazio (10 presenze e nessun gol segnato). Da qui inizia probabilmente il declino della stella. Il Benfica lo spedirà in prestito in numerosissimi club (Belenenses in Portogallo, Aris Salonicco in Grecia, Caykur Rizespor in Turchia) dove l’ex talento fatica ad emergere. Nel luglio 2011 i lusitani vendono a titolo definitivo il cartellino del giocatore al Philadelphia Union, club della MLS. Qui collezionerà 41 presenze e 10 reti prima di essere ceduto in prestito al Bahia nell’ambito dell’operazione Kleberson, quest’ultimo approdato a Philadelphia. Dopo appena 4 apparizioni in Brasile, Adu resta senza contratto, scaricato dai proprietari americani.

adu philadelphia

Resterà un anno senza squadra facendo provini ovunque (Blackpool in Inghilterra, AZ Alkmaar in Olanda e Stabaek in Norvegia) prima del definitivo contratto con i serbi dello Jagodina. Una sola presenza in 5 mesi lo portano alla rescissione del contratto (ancora poco chiaro se quest’ultimo fosse della durata di 6 mesi o se vi sia stato un licenziamento diretto da parte della proprietà serba). Ora una nuova esperienza in Finlandia dove, con la maglia del KuPS, Adu già è sceso in campo nella prima gara di Veikkausliiga e promette di rilanciarsi, a patto che su di lui venga riposta la fiducia del club.

adu kups

Una fiducia che dovrà essere ripagata dai risultati, altrimenti questa potrebbe essere veramente l’ultima occasione per un giocatore che ha buttato al vento le proprie qualità tecniche nel corso degli anni.

Annunci