Doveva essere il rincalzo di Maarten Stekelenburg nella Roma del 2012/13 allenata da Zdenek Zeman. L’infortunio del portiere olandese contro il Parma alla 10a giornata fu il momento decisivo per mettersi in mostra. Da quel momento l’uruguaiano Mauro Goicoechea guidò la porta dei giallorossi per 13 turni consecutivi di Serie A, nonostante il rientro di Stekelenburg dall’infortunio. Una scelta che fece discutere, dato che il portiere sudamericano non seppe dare grande sicurezza al reparto, commettendo spesso errori grossolani di valutazione negli interventi (il gol di Candreva nel derby del novembre 2012 terminato per 3-2 ne è un esempio lampante) e palesando dei limiti tecnici. Eppure il boemo diede fiducia al 24enne (espressamente voluto dal tecnico), lasciando il più esperto olandese in panchina. Tutto questo fino all’addio di Zeman nel febbraio 2013 e l’avvento del vice Aurelio Andreazzoli, il quale ristabilì le gerarchie lasciando a Goicoechea, da lì a fine stagione, soltanto 44 minuti di gioco contro la Fiorentina. Nel finale del 2013 entrambi i portieri lasceranno la capitale senza alcun rimpianto da parte dei tifosi.

Mauro Goicoechea (classe ’88) arrivò in prestito nell’ultimo giorno di mercato dell’estate 2012 per 100mila € dal Danubio, club uruguaiano dove era cresciuto fino a diventare il titolare. Addirittura poteva essere lui il primo portiere della Roma qualora fosse andata in porto la cessione di Maarten Stekelenburg, invece si creò un dualismo interno poco proficuo per una squadra già sottotono rispetto alle attese. A fine anno la società giallorossa deciderà di affidare la porta a Morgan De Sanctis e di non riscattare l’uruguaiano nonostante una cifra non certo proibitiva (700mila €). Rientro in patria per 6 mesi e ritorno in Europa nel gennaio 2014, questa volta in Romania tra le fila dell’Otelul Galati. 15 presenze e sole 17 reti incassate, ma al termine della stagione non rinnoverà restando così svincolato. La firma definitiva arriva con i portoghesi dell’Arouca, club alla sua seconda stagione consecutiva di Primeira Liga e di bassa fascia (in piena lotta salvezza). Nonostante le 42 reti incassate in 29 giornate e le sole 6 gare a porta inviolata, le sue prestazioni stanno comunque convincendo e a giovarne è la sua valutazione, che ha superato quella raggiunta ai tempi di Roma toccando ora gli 1,5mln di €.

goicoechea arouca

Per il 27enne i margini di un approdo in un club di maggior visibilità ed importanza ci sono ancora, di certo quella di Roma è stata un bel trampolino di lancio poco sfruttato anche a causa di una piazza esigente che non ha saputo dare al giocatore il giusto tempo di ambientarsi.

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