Le sanzioni UEFA per la violazione delle norme sul fair play finanziario hanno penalizzato nel complesso 10 club. Nell’ordine le ammende sono state così ripartite:

  • CSKA Sofia (Bulgaria), Kardemir Karabukspor (Turchia) e FC Rostov (Russia) dovranno pagare 200mila €;
  • Sporting Lisbona (Portogallo) ha rinunciato ad un reddito di 2mln di € che andrà a saldare l’importo della sanzione;
  • FC Krasnodar (Russia) verserà 4mln di €;
  • Lokomotiv Mosca (Russia) salderà 5mln di €;
  • Besiktas (Turchia), dopo aver rinunciato all’Europa League 2013/14, dovrà ora versare 5,5mln di €;
  • AS Roma (Italia) sanzione pari a 6mln di €;
  • AS Monaco (Francia) verserà 13mln di € nelle casse della UEFA;
  • Per l’FC Internazionale (Italia) la sanzione più pesante, pari a 20mln di €.

I club menzionati al primo punto dovranno saldare interamente il loro debito di 200mila €, mentre le società elencate ai punti seguenti saranno obbligate a versare una quota iniziale già stabilità nell’emendamento (per esempio 6mln di € l’Inter, 2mln la Roma), con la possibilità di vedersi scontata la seconda parte in caso di adeguamento dell’andamento finanziario rispetto ai canoni e alle norme imposte dall’UEFA. Per Besiktas e Inter seguirà poi un monitoraggio approfondito dell’organo competente fino al 2019, mentre negli altri club il termine del controllo scadrà nel 2018. Saranno inoltre ridotte le rose per quanto riguarda la lista A Uefa, da stilare prima della partecipazione ad una competizione di livello europeo: dai canonici 25 giocatori, infatti, la riduzione porterà le rose a 21 (Inter) o 22 elementi (Sporting, Krasnodar, Lokomotiv, Roma, Monaco e Besiktas) regolarmente iscrivibili in tale lista nel 2015/16.

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