Nella nostra rubrica sui “desaparecido” del mondo calcistico ci troviamo spesso di fronte ad elementi di nazionalità olandese che, per differenti ragioni, riescono ad impressionare mass media ed appassionati in breve tempo ma che, nel giro di qualche anno, spariscono dai radar e ritornano mestamente in patria o verso lidi meno prestigiosi. Dopo aver trattato i casi di Ryan Babel (“Desaparecido: Ryan Babel”), Romeo Castelen (“Desaparecido: Romeo Castelen”) e Royston Drenthe (“Desaparecido: Royston Drenthe”), in questo articolo parleremo dell’ala d’attacco Eljero Elia. Cresciuto esponenzialmente all’età di 20 anni tra le fila del Twente, il giocatore di origini surinamesi fa il suo rientro in patria dopo sole 6 stagioni in giro per l’Europa. E bisogna dire che le chance di crescita le ha avute eccome: Amburgo, Juventus, Werder Brema e Southampton (quest’ultimo in prestito) le prestigiose tappe del proprio pellegrinaggio calcistico. Ora con il passaggio al Feyenoord a parametro zero nonostante un contratto ancora in essere con i tedeschi di Brema, desiderosi di liberarsi dell’ingaggio dell’olandese.

elia feyenoord
Cresciuto nell’ADO Den Haag con nel mezzo un paio di anni tra le giovanili dell’Ajax, il classe ‘87 Eljero Elia ha dato il meglio di sé nei due anni trascorsi con la maglia del Twente. In particolare nella stagione 2008/09 è stato protagonista di 14 reti e 10 assist in 47 presenze, che gli sono valse la conquista della nazionale Oranje ed un importante trasferimento all’Amburgo per 9mln di €. Rispetto a quanto mostrato in precedenza, in Germania il suo rendimento cala progressivamente: 6 reti e 9 assist nella prima stagione, 2 reti e 3 assist nella seconda. Nonostante questo non perde il posto in nazionale, permettendogli così di tenere alta la propria valutazione del cartellino.

elia amburgo

Proprio per questo nel 2011/12 la Juventus sarà costretta a sborsare sempre 9mln di € per assicurarsi le prestazioni del giocatore. Tra infortuni e mancate convocazioni, quell’annata resterà la peggiore della carriera di Elia con sole 5 presenze e la svalutazione più che comprensibile del proprio valore di mercato. Non cala invece la stima nei suoi confronti in Germania e così, nel 2012/13, il Werder Brema riesce a prelevare l’olandese per 5,5mln di € (una minusvalenza per la Juventus di 3,5mln di € alla quale si deve sommare lo stipendio di una stagione erogato al giocatore). Le chance gli vengono concesse, dato che disputa ben 68 partite complessive in 2 anni e mezzo, ma non convincerà a pieno la dirigenza biancoverde.

elia werder

Per il suo rilancio si propone il Southampton del tecnico olandese Ronald Koeman, club dove si trasferisce in prestito semestrale. Qui parte veramente forte con una doppietta alla sua seconda gara di Premier League, ma chiuderà lì il suo exploit scendendo in campo per altre 14 volte senza mai lasciare il segno.

elia southampton

Ora il ritorno in Olanda, sponda Feyenoord. Una sorta di ultima chiamata per il giocatore che tanto aveva illuso ad inizio carriera (raggiungendo una valutazione di 17mln di €) e schedato ormai dagli esperti di calcio come “promessa non mantenuta”.

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