Probabilmente il girone più complesso per quanto riguarda le squadre italiane impegnate in Europa League. La Lazio se la vedrà rispettivamente con il Dnipro (finalista a sorpresa della passata edizione), il Saint-Etienne (negli ultimi anni giunta a ridosso dei colossi Paris Saint-Germain, Monaco ed Olympique Lione in Francia) ed il Rosenborg.

Fu la vera e propria rivelazione del 2014/15, ma per ripetersi sullo stesso livello il Dnipro dovrà compiere dei veri e propri salti mortali. Gli ucraini, infatti, ripartono senza i trascinatori dell’anno scorso, Evgen Konoplyanka (ora al Siviglia) e Nikola Kalinic (Fiorentina), e con pochi nuovi innesti degni di nota (su tutti i terzini Ivan Tomecak dal Rijeka e Anderson Pico in prestito dal Flamengo). Nonostante negli ultimi 4 anni il mercato in entrata della società di Dnipropetrovsk sia stato al di sotto delle aspettative (spesi meno di 10mln di €), la squadra ha saputo ritagliarsi un ruolo di protagonista nelle Premier Liga ucraina competendo con Dynamo Kiev e Shakthar Donetsk che, nel medesimo periodo di tempo, hanno investito somme ben più ingenti per i nuovi innesti (più di 100mln di € i primi, circa 120mln i secondi). Nella rosa di Myron Markevich invece sono rimaste le certezze difensive dell’anno scorso, ovvero il portiere Denys Boyko (autore di salvataggi miracolosi l’anno scorso nelle semifinali disputate contro il Napoli) ed il difensore centrale Douglas (entrambi valutati 5,5mln di €). Potrebbe essere invece l’anno della consacrazione di Valeri Luchkevych, esterno classe ’96 giudicato come in patria come il papabile erede di Konoplyanka

Il Saint-Etienne rincontrerà nel girone il Dnipro proprio come nella stagione scorsa. Non una buona notizia, dato che il trend fu negativo piuttosto negativo, con gli ucraini che eliminarono i francesi proprio nell’ultima giornata del raggruppamento (la prima sconfitta dopo 5 pareggi consecutivi per i biancoverdi). Interrompere immediatamente il digiuno da vittorie sarebbe ideale per la formazione di Christophe Galtier per poter sperare di proseguire il cammino in questa edizione. Per ovviare al problema offensivo è stato acquistato l’attaccante Robert Beric, ex Rapid Vienna costato 5,5mln di €, il quale vanta un 2014/15 da record con 27 reti in 36 gare di Bundesliga austriaca. Nonostante ciò, il reparto meglio attrezzato sembra essere quello difensivo, composto dai terzini Benoit Assou-Ekotto e Kévin Théofile Catherine (arrivati entrambi dalla Premier League) ed i rocciosi difensori centrali Moustapha Sall e Florentin Pogba (fratello del più celebre Paul), il tutto guidato dall’esperienza ed affidabilità del portiere Stéphane Ruffier (valutazione personale di 10mln di €, la più alta di tutta la rosa).

Da temere anche la formazione norvegese del Rosenborg, leader indiscussa della Tippeligaen con 11 punti di vantaggio ed una differenza reti di +39 dopo 29 giornate. Ispiratissimo fino ad ora il 28enne attaccante Alexander Soderlund, protagonista con 23 gol in 29 presenze. Solo 3 elementi della rosa superano i 30 anni, il resto è composto da giocatori molto giovani e di belle speranze, forse ancora poco adatti per gli impegni europei. L’età media al di sotto dei 25 anni è una delle più basse del torneo, sintomo di una rivoluzione vera e propria intrapresa da tutto il calcio norvegese, il quale sta proponendo al grande pubblico talenti tra i 16 ed i 18 anni con maggior frequenza. I più promettenti e già affermati elementi della rosa sono sicuramente il 21enne regista Ole Selnaes (già 121 presenze con i bianconeri) ed il 23enne esterno d’attacco Yann-Erik De Lanlay (ex Viking Stavanger).

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