Per un portiere non giocare può essere veramente frustrante. A 23 anni, inoltre, è sicuramente più difficile da accettare. Se poi il soggetto in questione vanta già due stagioni da titolare in Serie B ed una in Serie A alle quali vanno aggiunte 37 presenze nella nazionale Under 21, starsene seduti in panchina può avere effetti negativi per quanto riguarda la propria crescita personale. Parliamo di Francesco Bardi, portiere che ai tempi della Primavera dell’Inter era stato considerato come uno dei più promettenti nel panorama italiano e che ora si ritrova all’Espanyol a fare da riserva al 20enne Pau Lopez, quest’ultimo utilizzato in precedenza soltanto in 10 occasioni dalla prima squadra e senza una grande esperienza alle spalle. Una situazione non certo piacevole dato che l’italiano era sbarcato in Spagna con l’intenzione di disputare una stagione da titolare dopo aver fatto da comprimario nel 2014/15 ad Albano Bizzarri nel Chievo Verona. Considerando anche il fatto che in Italia i nuovi emergenti del settore (i vari Mattia Perin, Nicola Leali, Marco Sportiello, Gianluigi Donnarumma, Simone Scuffet) hanno tutti un posto fisso tra i pali, per Bardi si preannuncia difficile risalire la classifica dei giovani portieri più promettenti del nostro Paese, anche perché il tempo della gavetta per lui è ormai terminato.

bardi under 21
Cresciuto nelle giovanili del Livorno, il classe ’92 Francesco Bardi compie il vero exploit nei 5 mesi del 2011 passati in prestito nella Primavera dell’Inter dove disputa 17 partite incassando 16 reti.

La squadra nerazzurra decide al termine della stagione di acquistarlo in comproprietà per 900mila € e di girarlo alla formazione amaranto che lo utilizzerà per 34 incontri di Serie B. Le ottime prestazioni lo portano a debuttare con la nazionale Under 21 dove, a partire dall’ottobre 2012, diventerà il titolare fisso. Nel frattempo l’Inter acquista a titolo definitivo il portiere per 1,5mln di €, un vero e proprio affare considerando che la valutazione di Bardi non smette di crescere salendo addirittura a 6mln di € dopo un nuovo prestito nella serie cadetta al Novara. Il 2013/14 è l’anno dell’esordio in Serie A, sempre con la maglia del Livorno in prestito: 35 presenze complessive e, nonostante le 69 reti subite, la consapevolezza di aver impressionato tutti soprattutto per la personalità e la reattività degli interventi.

bardi livorno

Il secondo anno in massima divisione lo inizia al meglio con il Chievo Verona (nuovamente in prestito) parando anche 2 rigori nelle prime 9 giornate. La squadra gialloblu, però, non viaggia in acque tranquille e, con il cambio di allenatore, l’estremo difensore si ritrova a sorpresa a guardare il resto della stagione dalla panchina (vedi articolo “Chievo Verona: trend positivo da quando a giocare in porta c’è Albano Bizzarri“). L’estate 2015 doveva riportare certezze sia al portiere che ai padroni del cartellino (l’Inter, ndr) e la scelta di un prestito all’estero viene avallata da entrambe le parti. La partenza di Kiko Casilla, ex titolare dell’Espanyol finito al Real Madrid, aveva spalancato le porte all’italiano, pronto a raccoglierne l’eredità ed a stupire anche in terra spagnola.

bardi espanyol

Dopo 11 giornate alla voce “presenze” Bardi registra un preoccupante 0, la nostra speranza è quella di rivederlo presto in campo a confermare quanto di buono aveva fatto vedere fino ad ora.

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