Finalmente si è risolta la controversia legata alla rottura unilaterale del contratto tra il giocatore tedesco Piotr Trochowski ed il club spagnolo del Siviglia. Le parti (in causa dal settembre 2014) avrebbero raggiunto un accordo consensuale per un importo che non è stato reso noto ai media.

Come si è arrivati allo strappo tra calciatore e società? L’ex nazionale, dopo un infortunio grave subito nel 2012/13, aveva preso parte a 24 gare della stagione successiva con uno scarso rendimento inframezzato da nuovi problemi fisici. I vertici del Siviglia decisero così di rompere bruscamente il contratto in essere (una sorta di licenziamento unilaterale). Piotr Trochowski non accettò la situazione e fece immediatamente causa alla società biancorossa per ottenere la propria quota di buonuscita (4,7mln di € circa). Il proseguirsi della vicenda, però, ha costretto il tedesco a rimanere lontano dai terreni di gioco: se si fosse trasferito in un nuovo club (quindi sottoscrivendo un nuovo contratto) il ricorso legale da parte sua sarebbe andato automaticamente perso (in pratica avrebbe riconosciuto il fatto di non avere più un rapporto di lavoro con la formazione andalusa). Così, dopo un anno di inattività ed al termine dell’effettiva durata del contratto (giugno 2015), Piotr Trochowski riesce a trovare una nuova squadra (l’Augsburg) e a calcare nuovamente i terreni di gioco, il tutto mentre la controversia procede a velocità ridotta. Fino a quando, nel novembre 2015, le parti in causa trovano un accordo per mettere fine una volta per tutte alla vicenda. Trochowski, infatti, accetta di non andare a processo e il Siviglia pagherà al calciatore una quota di denaro dovuta al licenziamento “sleale” avvenuto un anno fa.

Alla fine hanno perso sia il Siviglia, costretto a sborsare tutta o parte della quota di indennizzo, che lo stesso Piotr Trochowski, il quale è rimasto una stagione intera senza giocare (vedi articolo “Desaparecido: Piotr Trochowski“).

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