Abbiamo atteso la definitiva fine del mercato cinese prima di poter stilare la classifica relativa ai volumi monetari movimentati dal mercato invernale 2015/16. Tra i top 15 campionati con i maggiori trasferimenti in entrata per incidenza economica troviamo al primo posto, per l’appunto, la Chinese Super League. Grazie ai suoi 336,65mln di € investiti per nuovi acquisti, la massima lega di Cina scavalca nettamente la Premier League inglese rispetto alla passata stagione (vedi articolo “I volumi globali del mercato invernale 2014/15“). Sempre osservando i dati dell’anno scorso, si nota come il campionato cinese abbia praticamente quadruplicato i volumi di spesa e decuplicato quelli in uscita (anche se quasi tutte le vendite sono avvenute verso altre società del medesimo campionato ed in pochi casi verso l’estero).

Nonostante il primato perduto, la Premier League in questa sessione investe circa 100mln di € in più rispetto al 2014/15 andando a raggiungere una quota finale di 253,19mln di €. Diminuisce invece il valore delle vendite, passate in questo 2015/16 a 95,90mln di € (-33%). Il tutto provoca un saldo entrate-uscite decisamente elevato (-157,29mln di €), secondo soltanto alla strabiliante Chinese Super League (-225,73mln).

Tutti gli altri campionati viaggiano a marce ridotte rispetto ai valori dei sopracitati. Al terzo posto si riconferma la Serie A italiana che, a fronte dei 72,20mln di € spesi in tutto il mese di gennaio, riesce a generare un saldo positivo grazie ai 108,85mln ricavati dalle cessioni. Distanti, invece, leghe prestigiose come la Bundesliga tedesca (5° posto), la Primera Division spagnola (8°) e la Ligue 1 francese (9°), decisamente più statiche in questa sessione di mercato rispetto alla fase estiva precedente.

Sorprendono invece le seconde divisioni China League One e Championship inglese. La prima si trova al 4° posto soprattutto per merito del Tianjin Quanjian che, con i suoi 39,8mln di € spesi, rappresenta circa il 70% dei movimenti di denaro complessivi del campionato. Specularmente la notevole capacità di spesa ha provocato il peggioramento del saldo totale entrate/uscite (-36,19mln, il terzo peggiore tra le top 15). La sesta della classifica, al contrario, si dimostra un ottimo serbatoio dalla quale i club di Premier League attingono con grande costanza (più di 28mln di € arrivano proprio dalla massima lega inglese), il che frutta a sua volta un saldo positivo per più di 15mln di €.

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