È stato uno degli investimenti più costosi dell’Inter nell’anno 2012 e, a distanza di 3 anni e mezzo, molti se lo sono già scordato a causa del suo rapido ritorno in Sud America. Dopo due prestiti che non hanno per nulla lasciato il segno, l’uruguaiano Alvaro Pereira è stato definitivamente riscattato dagli argentini dell’Estudiantes de la Plata a causa del raggiungimento del numero presenze prefissate nel contratto. I biancorossi, però, lo hanno immediatamente girato in prestito agli spagnoli del Getafe nella sessione invernale del mercato 2015/16. A soli 30 anni l’apice della carriera del Palito sembra ormai oltrepassato da tempo e, a testimoniarlo, è proprio l’esordio con la nuova squadra della Primera Division: doppio cartellino giallo in 65 minuti. E pensare che l’esterno sinistro era reduce da una sanzione pesantissima inflitta in Argentina: 8 giornate di squalifica provocati di una rissa furibonda nella gara amichevole disputata contro il Gimnasia la Plata che, vista la grave entità, avrebbe dovuto tenerlo lontano dai terreni di gioco fino al prossimo mese di aprile (pena ridotta post ricorso del club di Madrid).

alvaro pereira getafe
Dopo l’exploit di inizio carriera in Argentina con le maglie di Quilmes e, soprattutto, Argentinos Juniors (35 presenze e 11 reti), Alvaro Pereira era approdato in Europa nel 2008/09 tra le fila del Cluj per 2,5mln di €. Titolare inamovibile sia in campionato che in Champions League, grazie alla partecipazione a quest’ultima competizione ottiene grande visibilità nel nuovo palcoscenico europeo e, al termine della stagione, il Porto si aggiudica il calciatore per 6,5mln di €. Qui raggiunge il suo apice: 3 stagioni condite da 119 presenze, 3 reti e ben 21 assist, nonché il pessimo dato riguardante i 35 cartellini gialli comminatigli. In Portogallo conquista una miriade di trofei: 2 Primeira Liga, 2 Taça de Portugal e una Europa League.

alvaro pereira porto

La sua valutazione cresce in maniera esponenziale toccando quota 17,5mln di € grazie anche alla partecipazione costante agli impegni della nazionale uruguaiana con la quale conquista la Copa America 2011 realizzando anche 2 reti.

L’Inter lo preleva nell’estate 2012 sborsando l’importante cifra di 10mln di €. Dall’ipotizzabile salto di qualità della propria carriera, l’avventura milanese di Alvaro Pereira porta all’inizio di un veloce declino delle prestazioni dell’esterno sinistro. Nel corso della prima stagione viene largamente utilizzato dal tecnico Andrea Stramaccioni (40 presenze, una rete, 5 assist e 14 cartellini gialli), ma quest’ultimo non lo ripaga con performance all’altezza. Nei 6 mesi di gestione Walter Mazzarri, invece, totalizza solamente 7 presenze, di cui appena 3 da titolare tra Serie A e Coppa Italia.

alvaro pereira inter

Inizia da qui il valzer di prestiti tra Sao Paulo in Brasile (42 partite giocate nel corso dell’anno 2014 con ben 24 ammonizioni e 2 espulsioni accumulate) ed Estudiantes de la Plata. Questi ultimi versano nelle casse nerazzurre 1mln di € per il prestito e, ad inizio 2016, 2,5mln per il riscatto a titolo definitivo. Minusvalenza di 6,5mln di € per l’Inter alla quale si devono sommare i relativi costi di gestione del giocatore. Vista la valutazione attuale di Alvaro Pereira pari a 2mln di €, l’incasso ricevuto deve comunque essere visto di buon occhio dalla dirigenza meneghina. Per l’uruguaiano, invece, la nuova esperienza in Spagna può essere considerata come l’ultima chiamata per il suo rilancio in Europa, resa ancor più difficile dal suo impatto negativo nella gara d’esordio (come visto ad inizio articolo) e dalla posizione difficoltosa del Getafe, in piena lotta per non retrocedere dalla Primera Division.

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