La casa automobilistica tedesca Volkswagen ha deciso di tagliare molti dei propri investimenti non correlati all’attività principale dell’azienda. Ciò è da imputare in modo principale allo scandalo “Dieselgate” scoppiato nel settembre scorso e che ha visto la società con sede a Wolfsburg pesantemente implicata. Analizzando il mondo del calcio, i primi a farne le spese saranno Schalke 04 e Monaco 1860. I due club (il primo di Bundesliga ed il secondo di 2.Bundesliga) hanno entrambi un contratto di partnership con VW in scadenza nel prossimo mese di giugno, ma non hanno ricevuto segnali positivi in merito ad un prolungamento dello stesso. Come riferito da un portavoce della multinazionale dell’auto, i contratti saranno rispettati sino alla data di scadenza senza però alcuna possibilità di rinnovo.

Il contratto stipulato dallo Schalke 04 era di tipo Premium Business, corrispondente alla posizione di secondo sponsor dietro solamente a Gazprom. Nel Monaco 1860, invece, il rapporto prevedeva l’apposizione del logo Volkswagen sulle maglie ufficiali. Al posto del marchio è stata invece apposta la frase “Think Blue”, relativa al progetto di produzione di automobili eco-sostenibili e a funzionamento elettrico.

volkswagen monaco 1860

Al contrario, invece, la casa tedesca di automobili ha annunciato la prosecuzione della propria partnership con la federazione tedesca in merito alla finanziamento della DFB Pokal (coppa di Germania). Sponsor principale della competizione dal 2012, il contratto in scadenza nella prossima estate è stato prolungato fino al 2022.

volkswagen dfb pokal

Il calcio rimarrà comunque una piattaforma importante di comunicazione e pubblicità per il marchio Volkswagen, anche perché la società sponsorizza in vario modo 20 club sui 36 delle prime due leghe di Germania (attraverso altri marchi ad esso collegati, come ad esempio Audi). Inoltre, la casa automobilistica possiede quote importanti in tre squadre di Bundesliga: 8,33% del Bayern Monaco, 19,94% dell’Ingolstadt e il 100% del Wolfsburg.

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