Avvio strepitoso per il giovanissimo tecnico Julian Nagelsmann con la prima squadra dell’Hoffenheim. Il classe ’87 si è ritrovato a dover dirigere la formazione biancoazzurra nel febbraio di quest’anno (subentrando al dimissionario Huub Stevens) e, da quel momento, il club tedesco ha compiuto un notevole balzo in avanti in classifica. Da piena zona retrocessione con 14 miseri punti racimolati in 20 turni di Bundesliga (media di 0,7 punti ad incontro frutto di appena 2 vittorie e 8 pareggi), il TSG 1899 guidato dal nuovo allenatore ha saputo conquistare la bellezza di 13 punti in appena 7 giornate (media di 1,86 punti realizzata attraverso 4 vittorie ed un pareggio). Se 7 turni fa la quota salvezza distava 6 lunghezze, ora il margine è stato interamente colmato e le speranze di permanenza nella maggiore lega tedesca di calcio sono sempre più concrete. Qualora il più giovane allenatore nella storia della Bundesliga dovesse riuscire in tale impresa, per lui si aprirebbero prospettive interessanti per un futuro da assoluto protagonista.

Un vero e proprio miracolo quello compiuto dal debuttante Julian Nagelsmann, tecnico che in soli 5 anni è riuscito a guadagnarsi una panchina prestigiosa in Bundesliga. Il suo primo impiego come allenatore lo ottenne nel 2011 passando dal Monaco 1860 U17 (dove era allenatore in seconda) all’Hoffenheim U17. Qui disputa una stagione e mezza prima di passare in prima squadra come vice-allenatore di Marco Kurz prima e Markus Gisdol poi. Nel luglio 2013 passa a guidare la formazione U19 biancoazzurra conquistando immediatamente la Deutscher-A-Jugend (vittoria in finale per 5-0 contro l’Hannover ’96 nel più importante campionato tedesco a livello giovanile). Nel 2014/15 sfiora il bis raggiungendo nuovamente la finale (questa volta persa contro lo Schalke 04 U19 per 3-1) ed arrivando all’appuntamento conclusivo con un filotto di risultati decisamente migliore rispetto alla stagione precedente (20 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte contro le 16 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte dell’anno 2013/14). Nagelsmann conclude la sua avventura all’Hoffenheim U19 nel febbraio 2016 con la stupefacente media di 2,27 punti conquistati ad incontro.

nagelsmann hoffenheim 2

Chiamato a risollevare le sorti della prima squadra, il giovane Julian Nagelsmann ha saputo imporre fin da subito la propria idea tattica proponendo un 4-3-3 con spiccate qualità offensive. Con questo modulo, infatti, sono nettamente migliorate le prestazioni di Kevin Volland e Mark Uth: 5 assist e 2 gol per il primo dopo lo spostamento sulla corsia sinistra d’attacco; 3 reti ed un assist per il secondo (nei precedenti 12 spezzoni di partite giocate realizzò soltanto una rete ed un assist). Ottimo anche il rendimento del croato Andrej Kramaric, nuovo terminale avanzato arrivato in prestito a gennaio dal Leicester ed autore di 4 gol ed un assist nelle 5 gare disputate con Nagelsmann in panchina. Il difensore centrale svizzero Fabian Schar è stato invece spostato spesso e volentieri in zona mediana, ad ulteriore protezione della retroguardia composta da Niklas Sule ed Ermin Bicakcic. Promossi i giovani Nadiem Amiri (classe ’96) e Philipp Ochs (’97), talenti allenati dal tecnico anche nel periodo trascorso all’Hoffenheim U19. Il primo è un centrocampista offensivo ed è sempre partito titolare con il nuovo tecnico, il secondo è un ala sinistra ed ha disputato 5 gare (3 dal 1° minuto) adattandosi all’occorrenza anche come terzino sinistro.

nagelsmann ochs hoffenheim

Bocciati invece 3 acquisti dell’estate scorsa: il centrocampista francese Jonathan Schmid (dal Friburgo per 3,7mln di €); l’ala d’attacco svizzera Steven Zuber (dal CSKA Mosca per 3,9mln di €) e l’esperta punta centrale Kevin Kuranyi (a parametro zero dalla Dinamo Mosca, nessun gol in 12 presenze e mai impiegato da Nagelsmann).

kuranyi hoffenheim

Scelte che finora stanno pagando i loro frutti e che hanno ridato morale a tifosi e dirigenza, quest’ultima consapevole di essersi giocata un azzardo non indifferente nell’affidare la panchina ad un giovane alle prime armi. Il rischio di bruciare troppo presto le tappe della crescita professionale di Julian Nagelsmann erano infatti molto elevate, ma il giovane è rimasto con i piedi per terra e sta affrontando nel migliore dei modi la sua prima esperienza in Bundesliga.

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