L’approdo al Milan sembrava essere il giusto premio per un ragazzo che aveva percorso numerosi anni nelle serie cadette prima di confermarsi ai vertici del nostro calcio con la maglia del Cagliari. Eppure l’arrivo in un club blasonato bene non ha di certo fatto a Michael Agazzi, portiere classe ’84 che, da quando è passato di proprietà della società rossonera (estate 2014) non ha disputato alcun minuto di gioco in gare ufficiali. Neanche l’attuale esperienza inglese in prestito al Middlesbrough in Championship gli ha saputo regalare soddisfazioni: mentre la squadra fa il suo prestigioso ritorno in Premier League, Agazzi non colleziona presenze vedendo più la tribuna che la panchina. Una situazione che ha prodotto una drastica riduzione del valore del cartellino per l’estremo difensore: da 7 a 1mln di €.

La carriera di Micheal Agazzi incomincia nelle giovanili dell’Atalanta prima dei numerosissimi trasferimenti in giro per l’Italia: Sudtirol, Triestina, Sassuolo e Foggia in prestito. Tra il 2008 ed il 2010 riesce a confermarsi in Serie B con la maglia della Triestina, club proprietario del cartellino dal 2004, collezionando complessivamente 77 presenze con 97 reti subite e porta inviolata in 28 occasioni.

Le prestazioni dell’allora 25enne impressionano la dirigenza del Cagliari che decide di acquistarlo definitivamente nel mercato invernale 2009/10. Dopo 5 giornate in panchina come vice di Federico Marchetti, il debuttante riesce ad esordire in Serie A contro l’Inter (sconfitta per 3-0) e a difendere i pali dei rossoblu nelle due giornate successive (entrambe vinte). Con il rientro del titolare designato, Michael Agazzi non scenderà più in campo in quella stagione e, paradossalmente, la squadra non conquisterà nemmeno una vittoria nelle 14 giornate rimanenti.

agazzi cagliari

Dall’addio di Federico Marchetti, il portiere bergamasco diventa il titolare inamovibile degli isolani in Serie A: 38 presenze nel 2010/11 (51 reti incassate, 9 gare a porta inviolata), 36 nel 2011/12 (46 gol subiti, rete inviolata in 13 occasioni), 34 nel 2012/13 (45 gol incassati, 10 partite senza reti subite). In questo periodo riesce anche ad essere convocato in una occasione dalla nazionale italiana di Cesare Prandelli. Nel 2013/14 Michael Agazzi è nuovamente il titolare designato tra i pali, ma l’intenzione di non voler rinnovare il proprio contratto in scadenza il giugno seguente (a causa dell’interesse di numerosi club di prima fascia) spingono Massimo Cellino (presidente del Cagliari) a metterlo fuori rosa e a cederlo immediatamente nel mercato di gennaio. Scambiato con Marco Silvestri del Chievo Verona, l’estremo difensore firma un contratto di soli sei mesi con i clivensi con l’obiettivo di potersi accasare a titolo gratuito in qualsiasi altra società al termine della stagione.

agazzi chievo verona

La scelta ricade sul Milan, ma la decisione si rivela un fallimento quando, dopo solo un mese dal suo arrivo, i rossoneri acquistano Diego Lopez (ex Real Madrid) e, con un Christian Abbiati fresco di rinnovo, le sue speranze di vedere il terreno di gioco si riducono praticamente a zero. Dopo un altro anno senza giocare disputato al Middlesbrough, l’interesse da parte delle altre squadre nei suoi confronti è drasticamente calato. Il contratto di Michael Agazzi con i rossoneri scadrà nel giugno 2017 ma, visto l’addio al calcio di Abbiati e la probabile partenza dell’estremo difensore spagnolo, clamorosamente il bergamasco potrebbe ritrovarsi a fare il secondo alle spalle dell’astro nascente Gianluigi Donnarumma (restano da capire quali saranno le scelte societarie in merito) e rimettere in sesto un periodo non certo positivo della propria carriera.

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