La Camera Investigativa dell’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club (CFCB) ha messo sotto stretta osservazione quattro club europei: FC Astana (Kazakistan), GNK Dinamo Zagabria (Croazia), Fenerbahçe SK e Trabzonspor AŞ (Turchia). Tutte le società menzionate hanno accettato un accordo transattivo con l’organismo di controllo che prevede: rispetto di un deficit massimo annuo di pareggio; riduzione del numero di giocatori in rosa iscrivibili nelle liste A per le manifestazioni UEFA; monitoraggio costante da parte del CFCB; impegno a pagare multe di consistente importo, le quali saranno direttamente trattenute dalle entrate ricavate dalla partecipazione alle competizioni UEFA. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, il tetto massimo di ammenda raggiungibile dalle società è stato quantificato in: 2mln di € per l’Astana; 0,2mln per la Dinamo Zagabria; 7,5mln per il Fenerbahce; 2mln per il Trabzonspor.

In merito alle due società turche implicate, bisogna segnalare che nel novembre 2015 erano già state aperte delle indagini da parte del CFCB per la mancata conformità al pareggio di bilancio, uno dei principi cardine del fair play finanziario (FFP) (vedi articolo “UEFA: altri 8 club europei sotto indagine per non aver rispettato il Fair Play finanziario“).

La sentenza riguardo al Kardemir Karabükspor, altra formazione della Super Lig turca sotto stretto controllo degli organi UEFA, sarà presa solamente in giugno. Il club, già sanzionato nel maggio dell’anno scorso (vedi articolo “UEFA: il fair play finanziario punisce 10 club inadempienti, tra i quali le italiane Inter e Roma”), verrà giudicato dalla Camera Arbitrale del CFCB per non aver rispettato l’accordo transattivo nel periodo di monitoraggio 2015/16 e, conseguentemente, il criterio del pareggio di bilancio.

Al contrario, Hapoel Tel-Aviv FC (Israele), FC Rostov (Russia) e Ruch Chorzów (Polonia), avendo rispettato i termini dell’accordo transattivo, non saranno più sotto stretta osservazione della Camera Investigativa CFCB.

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