Il gruppo B appare, sulla carta, molto equilibrato. A parte il Napoli, tutte le altre squadre hanno vinto il loro campionato di appartenenza nel 2015/16, ma se si confrontano i valori delle rose l’ago della bilancia pende decisamente in favore dei partenopei (valutazione complessiva vicina ai 300mln di €). Toccherà al tecnico Maurizio Sarri proporre il giusto turn-over per non sovraccaricare eccessivamente i propri giocatori migliori nel doppio impegno Serie AChampions League, con la consapevolezza che, nonostante la partenza di Gonzalo Higuain, il mercato estivo ha migliorato di molto il livello delle seconde linee azzurre.

L’avversario più ostico è certamente il Benfica. L’anno scorso i portoghesi riuscirono a raggiungere i quarti di finale della Champions League, subendo l’eliminazione (senza demeritare) da parte del Bayern Monaco (sconfitti 1-0 all’andata e pareggio per 2-2 al ritorno). La formazione portoghese ha perso tasselli preziosi come Renato Sanches e Nico Gaitan, ma spera che l’arrivo del talento Rafa Silva ed il ritorno di Toto Salvio dopo un anno da infortunato riescano a non far pesare tali assenze soprattutto sulle corsie esterne, zona del campo dove si concentra principalmente il gioco proposto dal tecnico Rui Vitoria nel suo 4-4-2. Fondamentale, invece, aver mantenuto in rosa un difensore in grande crescita come Victor Lindelöf (vedi articolo “Benfica: gli infortunati in difesa fanno emergere il giovane Victor Lindelöf“) e lo stesso reparto d’attacco del 2015/16 (autore di 73 reti complessive) composto da Jonas, Konstantinos Mitroglou e Raul Jiménez. Attenzione al neo arrivato André Horta, 19enne centrocampista centrale costato soli 400mila € e titolare fisso in questo avvio di stagione.

Dopo il positivo 2015/16 (secondo scudetto consecutivo, vittoria della coppa nazionale e passaggio dei gironi di Champions League), la Dynamo Kiev ha intenzione di stupire di nuovo. La differenza sostanziale è che il mercato estivo non ha regalato nuovi arrivi preziosi per la squadra ucraina (zero euro investiti contro i 20mln incassati), mentre le partenze del giovane difensore Aleksandar Dragovic (che ha permesso alla società di registrare una cospicua plusvalenza) e dell’esperto Miguel Veloso si faranno sicuramente sentire. Uniti ai prestiti di Younes Belhanda, Dieumerci Mbokani e Lukas Teodorczyk, la rosa a disposizione di Sergiy Rebrov si è notevolmente ridotta e dovrà fare grosso affidamento all’imprevedibilità dei propri esterni Andriy Yarmolenko e Derlis Gonzalez, prediligendo possibilmente un gioco più attendista fatto di ripartenze rapide e meno di possesso palla.

La conquista della Super Lig dopo 7 anni di attesa è stato una vera e propria liberazione per il Besiktas, agevolato anche dalla prematura eliminazione dall’Europa League la quale ha permesso di concentrare gli sforzi su un unico obiettivo. Quest’anno, però, l’impegno in Champions League non potrà essere preso sottogamba a causa delle ingenti risorse economiche garantite dalla UEFA. Per questo motivo la dirigenza bianconera è riuscita ad integrare la propria rosa con giocatori interessanti (Talisca e Vincent Aboubakar) ed esperti (Adriano, Gokhan Inler, Caner Erkin, Gokhan Gonul) investendo molto poco (molti di questi in prestito o a parametro zero). Sarà però difficile per i turchi sopperire l’assenza di un attaccante decisivo come Mario Gomez (trascinatore del club l’anno scorso con le sue 28 reti), ruolo quest’anno ricoperto da Cenk Tosun. Il più interessante elemento della rosa è il 23enne Oguzhan Ozyakup, mentre il reparto più carente appare essere quello difensivo.

Annunci