Il gruppo J di Europa League della Fiorentina si presenta come il più semplice per quanto riguarda le squadre italiane. Non potranno certo far paura club di campionati minori come Paok Salonicco (2° in Grecia grazie ai playoff, mentre aveva chiuso al 4° posto la sessione regolare della Super League), Slovan Liberec (3° in Repubblica Ceca) e Qarabag (1° in Azerbaijian). Lo dimostra anche la valutazione delle rose, dove la superiorità dei viola è schiacciante rispetto agli avversari. Primo posto da conquistare assolutamente per Paulo Sousa, il quale potrà gestire l’impegno europeo con l’utilizzo delle seconde linee che, in pratica, sono le stesse della passata stagione. Il mercato dei fiorentini, infatti, ha portato molti giovani di grande prospettiva (ben 7 giocatori sotto i 24 anni sono nuovi in casa gigliata e, non a caso, l’età media è di soli 25,3 anni), mantenendo al tempo stesso una formazione titolare pressoché invariata (eccezion fatta per la remunerativa cessione di Marcos Alonso).

L’unica squadra che potrebbe impensierire la Fiorentina è il Paok Salonicco. Già nel 2014/15 il club greco sfidò i viola nei gironi di Europa League ottenendo un punto in due match (1-1 casalingo, sconfitta 1-0 al Franchi). Per il quarto anno consecutivo i bianconeri raggiungono la fase a gironi del torneo, ma soltanto nel 2012/13 riuscirono ad accedere ai sedicesimi di finale. Se in attacco si sentirà l’assenza del duo Dimitar Berbatov-Robert Mak (quest’ultimo autore nel 2015/16 di ben 9 reti tra preliminari di Europa League e fase a gironi), il mercato ha regalato al tecnico Vladimir Ivic una numerosa quantità di giocatori svincolati ed esperti: il portiere Zeljko Brkic (30enne ex Udinese, Cagliari e Carpi); il difensore José Angel Crespo (ex Bologna, Rayo Vallecano e Aston Villa); il centrocampista José Alberto Canas (29enne ex Swansea ed Espanyol); l’esterno Diego Biseswar (28enne ex Feyenoord e Kayserispor); l’attaccante Djalma (29 anni, in passato al Porto). Inoltre, dal Dnipro sono arrivati (sempre a parametro zero) il terzino Léo Matos ed il centrocampista Evgen Shakhov, artefici della celebre finale di EL raggiunta e persa nel 2014/15.

Nessun calciatore con valutazione superiore ad 1mln di € ed un avvio di campionato disastroso non promettono granché bene per lo Slovan Liberec. Addirittura al terzultimo posto, la formazione allenata da Jindrich Trpisovsky paga i tanti cambi del mercato estivo: 10 acquisti e 8 cessioni (tutte peraltro a parametro zero) hanno completamente stravolto una rosa che ora necessita del giusto tempo prima di poter esprimere sul terreno di gioco le idee del tecnico. L’Europa League potrebbe così fungere da spartiacque della stagione, nel senso che può far disperdere energie utili alla squadra oppure può dare la possibilità ai nuovi arrivati di disputare minuti utili sul terreno di gioco al fine di accelerare il processo d’integrazione con i compagni. A conferma di ciò, le reti nei preliminari sono arrivate tutte da elementi già presenti nella rosa dello Slovan nel 2015/16: il terzino destro Vladimir Coufal (2 gol) ed i centrocampisti Jan Sykora (3) ed Egon Vuch (2). In avanti i biancazzurri schiereranno l’esperto 34enne Milan Baros (92 presenze con la nazionale ceca e 41 reti), vecchia conoscenza degli anni passati soprattutto con le maglie di Liverpool, Olympique Lione e Galatasaray.

Trasferta decisamente lunga quella invece che costringerà la squadra italiana a spingersi fino in Azerbaijan per sfidare i campioni nazionali del Qarabag. Per la terza stagione consecutiva i bianconeri partecipano alla fase a gironi di Europa League, una sorta di miracolo sportivo anche se la squadra ha saputo sempre dare il massimo in tale competizione ottenendo risultati sulla carta impronosticabili (ad esempio un pareggio a reti inviolate contro l’Inter nel 2014/15 e 6 punti complessivi nel girone). Probabilmente il giocatore più conosciuto dell’undici di Gurban Gurbanov è il difensore Ansi Agolli, titolare inamovibile con l’Albania nei recenti Europei 2016. Il calciatore dalla valutazione più elevata è invece il centrocampista brasiliano Richard, alla sua quinta stagione in Azerbaijan. Altro brasiliano che ha fatto la storia recente del club è Reynaldo, attaccante autore di 56 reti in 111 presenze con il Qarabag. Le gare interne dei bianconeri vengono disputate a Quzanli dato che la città di Agdam fa parte del territorio del Nagorno-Karabakh, uno Stato tuttora non riconosciuto dall’ONU.

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