Le regole del Fair Play finanziario, adottate dalla UEFA a partire dal 2009, proseguono nel dare risultati positivi. Nel workshop tenutosi a Malta, evento che ha ospitato i maggiori rappresentanti dell’organo di controllo del calcio europeo e delle 55 federazioni affiliate, sono stati discussi i successi generati dal progetto di riduzione degli indebitamenti dei club. Circa 160 esperti di licenze e finanza hanno infatti spiegato come, dopo un’analisi dettagliata di oltre 700 società calcistiche, le perdite combinate dei club sono diminuite per il quarto anno consecutivo.

Sempre secondo gli esperti, le nuove norme istituite con l’introduzione del Fair Play finanziario sono alla base del calo delle posizioni debitorie scadute (da 57mln di € del 2011 ai soli 5mln del 30 giugno 2016, -92%) e della riduzione dei pagamenti contenziosi o ritardati ai giocatori (rispettivamente -72% e -37% dal 2014). Il resoconto fornito durante il workshop indica poi che ben 25 nazioni europee hanno avuto degli utili tra i loro club (contro le sole 15 dell’anno precedente) e che 46 massime serie europee sono in pareggio o addirittura in attivo. I delegati hanno concordato sul fatto che, in poche stagioni, il Fair Play finanziario è riuscito a soddisfare gli obiettivi prefissati precedentemente alla sua introduzione.

 

 

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