puneTerzo cambio di allenatore in tre edizioni della Indian Super League ed una rosa che, rispetto alle concorrenti, presenta una valutazione complessiva decisamente più elevata (vicina ai 6mln di €). Gli investimenti attuati in questo 2016 dalla dirigenza del FC Pune City devono essere per forza di cose riscattare i fallimenti a sorpresa patiti nel 2014 (6° posto) e 2015 (7° posto). Punto fondamentale quello legato alla guida tecnica, ruolo affidato all’esperto spagnolo Antonio Lopez Habas, capace di portare l’Atlético de Kolkata a vincere il campionato nella prima edizione e a raggiungere i playoff nella seconda. Come calciatore più rappresentativo è stato nominato Mohamed Sissoko, centrocampista che, allo stesso tempo, possiede la valutazione del cartellino più elevata dell’intera ISL (1,5mln di €). Il 31enne maliano (ex Auxerre, Valencia, Liverpool, Juventus, Paris Saint-Germain, Fiorentina, Levante e, per ultimo, Shanghai Shenhua) cercherà di rilanciare la propria carriera che, negli ultimi anni, ha subito un drastico ridimensionamento.

Difensivamente la formazione arancio viola non presenta grandi elementi di spicco se non per quanto riguarda il ruolo di portiere, affidato in questa edizione all’esperto Apoula Edel. L’armeno di origini camerunesi si può tranquillamente definire un “talismano” della Indian Super League, dato che ha conquistato sia la prima edizione difendendo i pali dell’Atletico de Kolkata che la seconda militando nelle fila del Chennaiyin.

Tre gli spagnoli portati dal tecnico Habas alla corte del Pune City: il centrocampista centrale Bruno Herrera (31enne che in ISL già vestito le maglie di Delhi Dynamos e NorthEast United); il trequartista Pitu (32enne ex Llagostera); l’attaccante Jesus Tato (33enne ex Deportivo Xerez, Albacete, Las Palmas e Real Saragozza). Nuovo acquisto piuttosto rilevante quello del giovane centrocampista centrale brasiliano Jonathan Lucca, protagonista con il Goa nella passata stagione di 16 presenze e 3 reti. Il reparto offensivo presenta invece un elemento di spessore e fama internazionale non indifferente: l’islandese Eidur Gudjohnsen. L’attaccante vanta un passato di tutto rispetto grazie alle esperienze con Chelsea (238 presenze, 66 reti e 31 assist), Barcellona, Tottenham e Monaco vissute tra il 2000 ed il 2010. Il resto della carriera lo ha poi trascorso girovagando per l’Europa (in Belgio, Grecia e Norvegia) e disputando una stagione di Chinese Super League.

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Le gare di casa verranno disputate dal Pune City all’interno del Shree Shiv Chhatrapati Sports Complex, complesso che ospita il Balewadi Stadium, l’impianto meno capiente della competizione con i suoi 11.500 posti a sedere. La società è di proprietà dell’attore indiano Hrithik Roshan ed è stata fondata in collaborazione con la Fiorentina.

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