romaIl bilancio 2015/16 della Roma, seppur chiuso con un passivo di 14mln di €, ha dato segnali importanti di crescita. In primis, la perdita finale si è ridotta di ben 27,2mln di € rispetto al 2014/15, sintomo di una migliorata gestione finanziaria da parte della dirigenza giallorossa che, come obiettivo principale, ha perseguito la ricerca del pareggio di bilancio, requisito fondamentale per poter rimanere all’interno dei parametri del fair play finanziario posti dalla UEFA. In ogni caso, aver portato il passivo al di sotto dei 30mln di € eviterà alla formazione della capitale di incorrere in un’ulteriore sanzione nei confronti dell’organo di controllo del calcio europeo (nella passata stagione l’ammenda comminata fu di 2mln di €).

Ancor più considerevole è il dato che riguarda il fatturato, cresciuto nel 2015/16 del 36,15% rispetto all’anno precedente superando così per la prima volta quota 200mln di € (per l’esattezza 219,4mln di €). A contribuire in buona parte a tale incremento è stata sicuramente la partecipazione alla Champions League, competizione nella quale la Roma ha raggiunto gli ottavi di finale prima di essere eliminata dal Real Madrid. Dalla UEFA, infatti, sono arrivati ben 20,5mln di € a titolo di bonus partecipativi e come premio per i risultati ottenuti. Inoltre, a seguito del nuovo contratto televisivo stipulato, la maggior competizione europea di calcio per club ha permesso ai giallorossi di incassare ulteriori 48mln di €, ai quali si aggiungono 8,5mln per gli incassi da biglietteria delle partite casalinghe. Cresciuti anche i ricavi televisivi per la Serie A e la Coppa Italia (passati da 63,7mln a 73mln di €), un dato che però si contrappone alle minori entrate per vendita di biglietti ed abbonamenti per le gare casalinghe (19,2mln di € contro i 20,4mln del 2014/15). Ancora piuttosto contenuti i ricavi di tipo commerciale, i quali incidono per soli 21,1mln di €. Di questi, 5,1mln sono frutto dell’accordo di sponsorizzazione tecnica firmato con l’americana Nike. Per l’immediato futuro la società si è posta l’obiettivo di migliorare il proprio appeal internazionale e, non a caso, è stato assunto l’ex direttore marketing del Barcellona Laurent Colette.

A rendere migliore il bilancio della Roma hanno contribuito in larga parte anche le operazioni di mercato attuate dall’ex direttore sportivo Walter Sabatini. Nell’ultimo anno, infatti, il computo finale tra plusvalenze e minusvalenze ha generato ben 64,2mln di € di ricavi straordinari da trasferimenti. Tra le plusvalenze più importanti figurano quelle di Miralem Pjanic (28,3mln di €, ceduto alla Juventus nel giugno 2016) ed Alessio Romagnoli (23,9mln di €, ceduto al Milan nell’agosto 2015).

L’incidenza maggiore dei costi, anch’essi cresciuti rispetto al 2014/15, è data soprattutto dai salari. I costi del personale hanno infatti raggiunto i 155mln di € (+13,9% in confronto con la stagione precedente), una crescita dettata dai maggiori premi attribuiti per i risultati ottenuti ed i maggiori investimenti operati in entrata. Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, i debiti sono saliti fino a raggiungere quota 190,7mln di €, una cifra in grossa parte costituita dall’ingente finanziamento che la Roma ha ricevuto da Unicredit Bank.

pallotta-roma

Per quanto riguarda la stagione 2016/17 appena iniziata, il presidente e maggior azionista del club, l’americano James Pallotta, ha dichiarato di aver capitalizzato circa 57,2mln di € tra agosto ed ottobre 2016. Nuova liquidità per il club che, d’altro canto, ha dovuto fare i conti con l’immediata eliminazione dalla Champions League per mano del Porto nell’ultimo turno di qualificazione. Un risultato che porterà ad ottenere ricavi decisamente inferiori nel prossimo bilancio di gestione.

Annunci