Analizzando le ammende alle società, l’avvio della Serie A 2016/17 si può giudicare in maniera più che positiva. Dopo 9 giornate, infatti, possiamo constatare che le sanzioni inflitte alle società dal giudice sportivo sono inferiori rispetto a quelle della passata stagione (vedi articolo “Serie A 2015/16, il totale delle ammende alle società dopo la 9a giornata“): 98mila € contro i 141mila del 2015/16. Un dato che, se paragonato a quello del 2014/15 (“Serie A, il totale delle ammende alle società dopo la 9a giornata”), denota una progressiva riduzione delle pene economiche (addirittura il 66% in meno). Bisogna precisare che le sanzioni possono riguardare sia gli episodi negativi causati dai tifosi all’interno degli stadi italiani, sia comportamenti scorretti causati dallo staff tecnico o dirigenziale del club in questione.

In vetta alla classifica si posizionano Napoli e Genoa con 20mila € di sanzioni ricevute. I partenopei sono stati puniti per gli atteggiamenti della propria tifoseria, rea in più occasioni di aver lanciato sul terreno di gioco bottigliette d’acqua semipiene e fumogeni (giornata 4) e di aver insultato platealmente il direttore di gara (giornata 6 e 9). Per i genoani, invece, si segnalano le dichiarazioni lesive rilasciate dal presidente Enrico Preziosi al termine dell’incontro casalingo con il Pescara (giornata 6) ed il lancio di monetine della tifoseria verso arbitro addizionale ed assistente (giornata 8). Quest’ultimo fatto è costato 15mila € alla società ed una diffida che causerà, in caso di ripetizione di tale fatto, la chiusura di alcuni settori dello stadio.

La diffida è stata ricevuta anche dal Cagliari a causa del lancio di un fumogeno verso il portiere avversario che è costata anche la sospensione momentanea del match (giornata 6). Anche per quanto riguarda le dichiarazioni lesive, la stessa ammenda (5mila €) era già stata inflitta alla Sampdoria in seguito alle proteste del presidente Massimo Ferrero post match esterno disputato contro la Roma (giornata 3).

Come visto, alcune sanzioni sono legate alla società e non propriamente ai tifosi. Ne sono un chiaro esempio Palermo e Fiorentina, le quali hanno subito multe pecuniarie per aver ritardato l’inizio del secondo tempo. Oppure Udinese e Torino, le quali non sono tempestivamente intervenute nei confronti dei propri raccattapalle che stavano rallentando la riconsegna del pallone agli avversari.

In questo avvio di Serie A è la giornata numero 6 quella che ha fatto registrare le maggiori sanzioni inflitte (27mila €), mentre il turno 9 è quello con meno ammende (3mila). Sono 7 le società che al momento non hanno ricevuto alcun provvedimento da parte del giudice sportivo: Sassuolo (squadra senza multe nelle stagioni 2014/15 e 2015/16), Empoli (anch’essa senza multe nel 2015/16), Roma, Lazio, Crotone, Juventus e Milan. Stupisce in positivo la posizione della Roma, leader indiscussa delle sanzioni ricevute nelle ultime tre stagioni da noi analizzate (vedi articoli “Totale sanzioni per i club di Serie A stagione 2013/14“, “Serie A, totale delle ammende alle società stagione 2014/15“, “Serie A, totale delle ammende alle società stagione 2015/16“).

 

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