Dopo che la Liga spagnola ha modificato la distribuzione dei ricavi televisivi al fine di accontentare maggiormente i club di medio-bassa fascia, anche la Ligue 1 francese si appresta a rendere più equa la ripartizione delle quote alle società riguardo ai diritti tv. Attualmente, infatti, circa il 60% delle entrate annue complessive è suddiviso tra le squadre storicamente più prestigiose e con la maggior visibilità a livello mondiale: Paris Saint-Germain, Olympique Lione ed Olympique Marsiglia. Queste tre nel 2014/15 (ultimo dato a messo a disposizione dalla Ligue de Football Professionnel) hanno percepito più di 40mln di € a testa, mentre le restanti formazioni si sono dovute accontentare di entrate tra gli 11mln (l’equivalente della quota fissa) ed i 30mln di €.

Nel 2015/16 la distribuzione dei ricavi derivanti dai diritti televisivi nella Ligue 1 ha invece raggiunto i 750mln di € complessivi, circa 280mln in più rispetto alla edizione precedente. Per tali entrate, però, la ripartizione favorirà in primo luogo le formazioni che hanno ottenuto un posto nelle coppe europee e coloro che vantano una maggior notorietà (legato alla popolosità della città nella quale il club risiede). Dalla stagione 2016/17, invece, l’intento dalla LFP è quello di diminuire il divario tra la società leader dei ricavi televisivi con quelle poste agli ultimi posti della graduatoria. Nel giro di tre anni il rapporto di differenza massimo si ridurrà in modo tale che il club meno pagato incassi proporzionalmente un terzo di quanto percepirà il maggiore, ovvero verrà verosimilmente allargata la quota fissa spettante a tutte le formazioni del campionato francese.

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