Il nigeriano Uche Nwofor ha ufficialmente denunciato il Boavista al Tribunale della FIFA. L’ex attaccante della formazione di Primeira Liga (8 presenze ed una rete nel 2015/16) ha accusato il club portoghese di avergli impedito l’ingresso nel centro di allenamento, luogo dove è stato più volte allontanato nel corso della passata stagione dalle guardie di sicurezza. Tale situazione è sorta a causa della mancata accettazione della riduzione dello stipendio proposta dalla dirigenza bianconera. In seguito a tale fatto, il calciatore non ha ricevuto il pagamento del proprio compenso per mesi, trovandosi così costretto a firmare una prematura rescissione del contratto con le Panteras nell’estate 2016.

A fronte dell’anticipata risoluzione contrattuale, però, Uche Nwofor avrebbe dovuto ricevere 110mila € a titolo di indennizzo. Una somma che, al momento, il nigeriano sta ancora attendendo dal Boavista e che ha indotto l’attaccante a sollevare la questione presso la FIFPro. L’organo che rappresenta i calciatori professionisti avrebbe scoperto che il documento depositato dalla società di calcio alla federazione calcistica portoghese non sarebbe lo stesso firmato dal giocatore, in quanto non presenta alcuna clausola di risarcimento in favore del classe ’91. In sostanza, i dirigenti della formazione di Oporto avrebbero cercato di fuorviare la FPF inviando un documento che non menziona la somma di compensazione.

Al momento l’attaccante nigeriano ha trovato una nuova collocazione in Slovacchia al Trencin e spera che, con l’intervento della FIFA, possa ottenere il risarcimento a lui dovuto.

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