L’annuncio a sorpresa della prestigiosa sponsorizzazione con il Barcellona ha reso la società di e-commerce Rakuten ancor più celebre e famosa in tutto il mondo. Il marchio giapponese, infatti, per poter essere lo sponsor principale dei blaugrana dovrà sì sborsare nei prossimi quattro anni un ammontare pari a 220mln di € (esclusi bonus), ma di contro innalzerà notevolmente la propria popolarità anche al di fuori dell’area asiatica in virtù della neonata partnership con uno dei club più forti e seguiti dell’intero pianeta calcistico.

L’accordo prevede che il marchio Rakuten, a partire dal 2017/18, sia presente al centro delle maglie del Barcellona per quattro stagioni consecutive (con opzione di prolungamento per un’ulteriore anno). Il logo, però, non comparirà sulle divise delle formazioni giovanili o su quella della squadra femminile del club. Inoltre, come previsto dal contratto, la formazione spagnola prenderà parte ad almeno un’amichevole nell’isola nipponica. La società giapponese, in cambio, verserà una base di 55mln di € all’anno ai quali aggiungerà 1,5mln di € per l’eventuale vittoria de LaLiga e 5mln di € in caso di conquista della Champions League.

Nella sfida per diventare nuovo sponsor di maglia del Barcellona, Rakuten ha avuto la meglio rispetto ad altri colossi asiatici come Alibaba (che opera sempre nel settore e-commerce) e Huawei (produttore di telefoni smartphone), sconfiggendo anche la concorrenza di leader di settore come Amazon ed Ebay. Curioso invece il modo in cui la compagnia di e-commerce sia riuscita a stringere un contratto così prestigioso con la squadra spagnola. Josep Maria Bartomeu, presidente del Barça, durante la conferenza stampa di annuncio della partnership ha infatti riferito che è stato Gerard Piqué a far conoscere il colosso giapponese organizzando una cena tra le parti.

Hiroshi Mikitani, amministratore delegato di Rakuten, ha spiegato che, oltre al rapporto commerciale, la sua società si impegnerà a sostenere i giocatori ed i tifosi del Barcellona proponendo nuove iniziative interessanti per quanto riguarda la messaggistica, i droni, l’e-commerce, l’intelligenza artificiale e molte altre novità del settore tecnologico. In particolar modo verrà principalmente dato risalto alla forza dei marchi Viber, Wuaki, Ebates, Kobo, e PriceMinister.

Ad uscire di scena sarà Qatar Airways, società che ha versato circa 32mln di € all’anno nelle casse del Barça dal 2013/14 ad oggi per poter essere presente sulle divise da gioco. La compagnia aerea starebbe comunque vagliando la possibilità di apporre il proprio logo sulle maglie della sezione femminile e delle formazioni giovanili.

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