Un declino sempre più netto quello di Mohamed Sissoko. Il centrocampista maliano, dopo aver trascorso dieci anni della propria carriera in formazioni di grande rilievo come Valencia, Liverpool, Juventus, Fiorentina e Paris Saint-Germain, negli ultimi ha disputato la miseria di 28 gare ufficiali. I tanti mesi di inattività e le esperienze in Cina ed India lo hanno allontanato dai livelli di qualche tempo fa ed ora, all’età di 32 anni, ha deciso di rimettersi in gioco tornando in Europa ed accettando l’offerta ricevuta dal modesto club di Serie B della Ternana.

Un trasferimento impensabile se si pensa alla sontuosa carriera del calciatore, cominciata in Francia tra le giovanili di Troyes ed Auxerre e proseguita tra i professionisti con il rapido passaggio al Valencia all’età di 18 anni. Qui il classe ’85 si ritaglia fin da subito un posto tra i titolari arrivando a disputare ben 59 gare ufficiali (14 delle quali nelle coppe europee). Prestazioni convincenti che generano forti richieste da parte dei top club europei. A spuntarla è il Liverpool di Rafa Benitez, tecnico che proprio nel 2003 aveva fatto esordire Mohamed Sissoko in Spagna. Per i Reds è l’acquisto più caro dell’intera annata (12mln di € sui 44mln investiti complessivamente).

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Dopo due stagioni e mezza in Premier League ed 86 incontri disputati, nel gennaio 2008 si presenta una nuova importante esperienza per il maliano: la Juventus. Il trasferimento costa 11mln di € ai bianconeri, formazione che necessita di ricostruire interamente la propria rosa visto l’immediato ritorno in Serie A post retrocessione per “Calciopoli”. Qui Mohamed Sissoko ritrova Claudio Ranieri, tecnico che lo aveva allenato nel secondo anno disputato al Valencia dal centrocampista. Nell’anno e mezzo sotto la guida dell’allenatore romano il calciatore scende in campo per 47 volte, mentre nella stagione 2009/10 viene poco considerato dagli avvicendanti tecnici Ciro Ferrara ed Alberto Zaccheroni.

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Nell’estate 2011 si conclude così l’esperienza torinese ed arriva il passaggio al Paris Saint-Germain, società da poco rilevata dall’imprenditore qatariota Nasser Al-Khelaifi. Quest’ultimo investe immediatamente sul mercato ben 107mln di € in nuovi rinforzi (8mln dei quali spesi per Mohamed Sissoko). L’ottima prima stagione, culminata con la vittoria della Ligue 1 e 30 presenze complessive, non viene però ripetuta nel 2012/13 a causa di una serie di infortuni del centrocampista e ad un aumento della concorrenza in mezzo al campo (l’arrivo di Marco Verratti e l’esplosione del giovane Adrien Rabiot). Tutti questi fattori portano l’ormai esperto mediano a ritornare in Italia in prestito semestrale (con diritto di riscatto fissato a 3,5mln di €) alla Fiorentina.

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In maglia viola non lascia il segno (soltanto 5 presenze alle quali segue un ennesimo infortunio al ginocchio) ed è così costretto a rientrare in Francia. Capendo di non avere spazio nel nuovo progetto del PSG, Mohamed Sissoko decide di rescindere il contratto. Dopo sei mesi di inattività, nel gennaio 2014 il Levante gli offre una chance tesserandolo per una stagione e mezza. Nella Liga disputa 31 match complessivi e, al termine del 2014/15, opta per un cambio radicale della propria carriera calcistica accettando l’offerta milionaria dei cinesi dello Shanghai Shenhua.

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Anche qui, però, dopo soli 6 mesi e 15 incontri disputati, il rapporto si conclude in anticipo con una risoluzione consensuale del contratto. Per rivedere il maliano in campo bisogna attendere 8 mesi e ad ingaggiarlo sono gli indiani del Pune City. Al termine della Indian Super League il nuovo periodo da svincolato viene interrotto dall’accettazione dell’offerta pervenuta dalla Ternana. Difficile che una nuova avventura in Serie B possa rilanciare Mohamed Sissoko ai vertici del calcio mondiale, soprattutto perché le speranze di una promozione nella prima divisione italiana sono veramente esigue dato che i rossoverdi lottano per la salvezza. L’unica possibilità per il 32enne è quella di migliorare la propria condizione fisica tornando a giocare con continuità, con la speranza che alla riapertura del mercato estivo qualche società di maggior blasone possa tornare ad interessarsi al prestante centrocampista di rottura.

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