La Commissione d’Appello della FIFA conferma la sanzione imposta al Siviglia nell’aprile 2016 (vedi articolo “FIFA: sanzionate 4 società per aver violato le regole sulle TPO“). Il club della Liga era stato condannato dalla Commissione Disciplinare a dover pagare una multa pari a 55mila franchi (circa 50,3mila €) per aver fatto firmare ai nuovi giocatori contratti che prevedono l’inclusione di clausole a favore di fondi d’investimento terzi. Le cosiddette TPO (third-party ownership) sono infatti vietate secondo i regolamenti imposti dall’organo di controllo del calcio mondiale e, per questo motivo, il reclamo presentato dalla società andalusa è stato rigettato.

La firma di questo tipo di contratti è divenuta illegale a partire dal maggio 2015 (vedi articolo “FIFA: definitivamente vietate le “multiproprietà” nel mondo del calcio”), una decisione volta ad impedire che enti estranei possano influenzare i trasferimenti dei calciatori ed i loro stipendi. Il Siviglia ha fatto sapere che la propria posizione resta in ogni caso a favore dell’intervento delle TPO, giudicata come una lecita alternativa al finanziamento bancario.

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