as monacoGiudicata da tutti come la formazione più debole tra le semifinaliste della Champions League 2016/17 (e quindi il miglior sorteggio possibile per la Juventus), l’AS Monaco, secondo il nostro punto di vista, è invece una delle insidie più pericolose dell’intero torneo. I bianconeri seppero già battere il Real Madrid nel doppio incontro di due anni, mentre l’Atletico Madrid di questa stagione sembra essere meno solido in fase difensiva e meno cinico rispetto alle scorse stagioni. Di contro bisogna poi aggiungere che i Blancos difficilmente sbagliano il loro approccio alle finali (nel 1997/98 seppero punire proprio la squadra italiana), a differenza dei turni a doppio incontro che hanno regalato sorprendenti débacle soprattutto in trasferta. Inoltre il modo di giocare delle due spagnole è pressoché invariato da tempo, mentre i francesi rappresentano una novità assoluta del calcio europeo recente.

La giovane età dei molti talenti della rosa biancorossa unita all’esperienza di pochi importanti elementi hanno trasformato l’AS Monaco nella migliore formazione di Francia (scavalcando addirittura il Paris Saint-Germain) nonché una delle squadre più prolifiche dell’intera Europa (media realizzativa di 2,56 gol a partita considerando tutte le competizioni). Il merito di ciò va sicuramente dato al tecnico Leonardo Jardim, abile in soli tre anni a portare la squadra ad un passo dal titolo di Ligue 1 ed in semifinale di Champions League.

jardim as monaco

Il 4-4-2 proposto dal portoghese è in grado di innescare numerose offensive soprattutto sulle corsie laterali e, non a caso, il mercato 2016/17 è stato incentrato in gran parte su questa prerogativa. I neo arrivati Djibril Sidibé e Benjamin Mendy (seppur pagati oltre le loro reali valutazioni) hanno dato intensità e qualità sulle fasce (i due insieme hanno fornito ben 18 assist complessivi) permettendo a Fabinho di collocarsi stabilmente in mezzo al campo a protezione della difesa (posizione che gli ha permesso di realizzare 11 reti e 5 assist).

AS Monaco FC v Juventus - UEFA Champions League Quarter Final: Second Leg

Nuovi terzini che, uniti all’arrivo dell’ex Torino Kamil Glik, hanno comportato una notevole rivoluzione del reparto arretrato in soli due anni (l’altro centrale, il brasiliano Jemerson, era arrivato nel gennaio 2016). Nonostante i cambi, nella difesa monegasca trova spesso spazio l’italiano Andrea Raggi, uno dei senatori del club dato che milita nell’AS Monaco dal luglio 2012 vantando complessivamente 187 presenze ufficiali.

glik raggi as monaco

Se dietro è stato necessario un cambiamento drastico, in attacco è “bastato” riportare a casa Radamel Falcao ed attendere l’esplosione di Kylian Mbappé-Lottin. Facile soltanto a dirsi, visto che il colombiano era reduce da due stagioni più che deludenti in Premier League (12 presenze con il Chelsea ed 1 gol, 29 con il Manchester United e 4 centri) ed il giovane francese sta affrontando la sua prima stagione da titolare con i professionisti. Su quest’ultimo, classe ’98, avevamo già dedicato un articolo nell’ottobre 2016 quando, sconosciuto a molti, aveva iniziato a scalare le gerarchie all’interno della rosa monegasca (vedi articolo “AS Monaco: l’estro di Kylian Mbappé-Lottin è sempre più in rampa di lancio”).

mbappé falcao as monaco

Il duo è innescato da esterni tecnici e dinamici come Thomas Lemar e Bernardo Silva, ormai più che collaudati negli schemi di Leonardo Jardim e protagonisti di una stagione al di sopra di ogni più rosea aspettativa (13 reti e 13 assist per il francese, 9 gol e 12 assist per il portoghese). Nonostante una rosa non ampia come le altre pretendenti alla coppa dalle grandi orecchie, il tecnico ha saputo gestire al meglio le risorse a disposizione sfruttando la bassa media età degli elementi a disposizione. Di contro, l’AS Monaco non vanta la stessa esperienza delle altre tre semifinaliste in incontri di così alto livello, ma la sfrontatezza dei propri giovani talenti potrebbe permettere di superare questo scoglio mentale e creare grandi difficoltà alla Juventus, quest’ultima forse troppo sicura di essere già in finale dopo aver eliminato con merito il peggior Barcellona degli ultimi anni dal punto di vista tattico.

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