È stata forse l’unica nota positiva della Polonia durante la gara inaugurale dell’Europeo U21. Parliamo di Patryk Lipski, trequartista classe ’94 abile nello sbloccare il match contro i pari età della Slovacchia grazie ad una rete realizzata di testa, nonché uno dei pochi in grado di accendere la squadra con giocate piuttosto interessanti. Purtroppo poco dopo la compagine polacca si è disunita preoccupandosi di più nel gestire il vantaggio piuttosto che nel creare ulteriore gioco offensivo. L’immobilismo della formazione biancorossa ha portato così gli avversari a riconquistare terreno ed a ribaltare il match (risultato finale di 1-2).

lipski polonia 2

Un brutto smacco per la Polonia U21, nazione organizzatrice del torneo e quindi impegnata davanti al pubblico di casa. Nonostante i tanti nomi già piuttosto noti nel mondo del calcio europeo (da Karol Linetty della Sampdoria a Bartosz Kapustka del Leicester City fino ad arrivare a Mariusz Stepinski del Nantes), a riecheggiare su tutti è stato, come detto, il semisconosciuto Patryk Lipski. Quest’ultimo, rispetto a molti compagni presenti in rosa, fino ad ora ha militato sempre e soltanto in Ekstraklasa, principale campionato polacco che certamente non può essere considerato tra i più impegnativi d’Europa.

lipski ruch chorzow

Le 69 presenze, 10 reti e 15 assist registrate da Patryk Lipski con la maglia del Ruch Chorzow gli hanno permesso di crescere con gradualità nel mondo professionistico, ma ora il ragazzo classe ’94 ambisce a qualcosa di più. Per questo motivo nello scorso mese di maggio si è svincolato dal club biancoazzurro, rendendosi così ancor più appetibile da parte delle società interessate al suo cartellino. Visto il suo status di parametro zero, inoltre, l’aver approcciato l’Europeo U21 con grande personalità e dinamismo non potranno che agevolarlo nella ricerca di una nuova squadra.

Le qualità al giovane trequartista non mancano. In particolar modo colpisce la sua capacità di tiro, molto preciso e potente anche per quanto riguarda i calci piazzati. Molto abile con la palla al piede, il giocatore stupisce per l’ottima visione di gioco e per la capacità di servire i propri compagni con passaggi precisi e ben calibrati. Dal 2015 ad oggi il commissario tecnico Marcin Dorna ha rinunciato soltanto in una occasione all’estro del 22enne schierandolo in varie posizioni in mezzo al campo, dalla mediana alla regia fino al suo ruolo naturale di trequartista, dimostrando così la grande duttilità ed adattabilità di Lipski. Il talento possiede quindi buone qualità di base, le quali potranno crescere ulteriormente se si formalizzerà un trasferimento in un campionato dalla maggior cifra tecnica.

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