Potevamo scegliere altri profili piuttosto interessanti che hanno cambiato casacca nel corso della quarta settimana di calciomercato estivo, eppure il passaggio di Ismaila Sarr dal Metz allo Stade Rennes è quello che più ha stupito noi ed in generale la Ligue 1. Dopo i 36mln di € spesi nel 2000/01 (influenzati dalla cessione di Shabani Nonda per 20mln di €), questa è la prima stagione nella quale la formazione bretone può seriamente pensare di superare tale quota record. Al momento, infatti, gli investimenti in entrata ammontano a 32,90mln di €, 17 dei quali relativi al sopracitato talento senegalese. Il classe ’98 risulta inoltre essere il secondo acquisto più costoso nella storia del club rossonero, un’operazione altamente onerosa che dovrà portare i frutti sperati già nel breve periodo.

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Inseguito da numerosi top club nazionali (Paris Saint-Germain e AS Monaco) ed europei, Ismaila Sarr ha deciso di proseguire la propria carriera in Francia, confermando come un passaggio al Barcellona in questo momento della carriera sarebbe stato troppo prematuro. Una dichiarazione che rispecchia in pieno il motivo della sua scelta finale: accasarsi allo Stade Rennes potrà permettergli di disputare almeno un’altra stagione da protagonista, cosa ben difficile qualora avesse scelto un club blasonato e dall’alta concorrenza nel reparto. Arrivato al Metz soltanto l’anno scorso dall’accademia senegalese Génération Foot, l’ala d’attacco si è subito messa in luce in Ligue 1 conquistando in breve tempo il posto da titolare e concludendo l’annata con 31 presenze complessive, 5 reti e 5 assist all’attivo. Numeri notevoli per un ragazzo di appena 19 anni alla sua prima esperienza fuori dal territorio africano, ai quali deve però dare seguito giocando il maggior numero di match possibili al fine di poter crescere e confermare il proprio talento.

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Gran parte dei meriti della salvezza del Metz dipendono da Ismaila Sarr e, soprattutto, dall’immediata fiducia concessa al ragazzo dal tecnico Philippe Hinschberger. Quest’ultimo ha saputo valorizzare al meglio un giocatore sconosciuto facendo fruttare alla società una cessione record (prima vendita sopra la doppia cifra per i granata, la più alta fino ad ora era stata quella di Miralem Pjanic nel 2008/09 per 7,5mln di €). Il classe ‘98, chiaramente, ci ha messo del suo dimostrandosi una delle ali d’attacco più pericolose dell’intero campionato. Il piede naturale del senegalese è il destro, ma per tutta la stagione è stato schierato indistintamente sia sulla corsia sinistra (dove trova maggiore libertà nell’accentrarsi e concludere a rete) che su quella di sua naturale competenza (dove predilige andare verso il fondo per crossare palloni precisi e tesi al centro dell’area). Il fisico atipico piuttosto per un esterno offensivo (1.85m per 70kg) non lo limita di certo in termini di velocità e con la palla al piede è in grado di eseguire rapide ed improvvise accelerazioni. Anche la tecnica al senegalese non manca, visto che nel corso delle partite ha sfoderato dribbling piuttosto interessanti uniti ad un ottimo controllo del pallone.

Il potenziale del giovane talento potrà in un prossimo futuro ripagare l’enorme investimento effettuato dallo Stade Rennes, a patto che Ismaila Sarr incrementi il proprio rendimento e non subisca la pressione dei tanti milioni di € versati dalla nuova società.

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