Difficile parlare di altri trasferimenti sorprendenti in questa quinta settimana di calciomercato estivo dopo il colossale affare Neymar. Eppure proviamo a pescare un nome differente tra quelli proposti nell’articolo “I trasferimenti più costosi del mercato estivo 2017/18: quinta settimana” e sicuramente balza all’occhio il nome di Emanuel Mammana, difensore argentino prelevato dallo Zenit San Pietroburgo per la considerevole cifra di 16mln di €. Seppur talentuoso e con un futuro ancora tutto da scrivere, il classe ’96 è comunque reduce da una stagione in chiaroscuro con l’Olympique Lione, società che è riuscita in ogni caso a rivenderlo ad un prezzo più che doppio rispetto all’estate scorsa.

mammana olympique lione

25 le presenze in Francia per il classe ’96, il quale è partito con i gradi di titolare visto l’investimento fatto dall’OL. Tanti però gli stop per infortunio nel corso dell’anno, una situazione non certo positiva che lo ha portato a saltare praticamente tutta la fase a gironi della Champions League (una sola presenza) e le due fondamentali semifinali di Europa League.

Altra situazione da segnalare per il difensore cresciuto calcisticamente nel River Plate è il fatto che nella Premier Liga russa possono scendere in campo soltanto 6 stranieri (vedi articolo “Premier Liga russa: i rischi economici della possibile riduzione del numero di stranieri”). Contando che lo Zenit San Pietroburgo ha attualmente in rosa 10 stranieri (di cui 4 difensori), se non ci saranno altre cessioni nel corso del mercato il posto per Emanuel Mammana nell’undici titolare non è neppure così scontato.

mammana zenit san pietroburgo 2

Dopo aver fallito l’assalto al greco Konstantinos Manolas, l’argentino rappresenta il rinforzo difensivo a lungo richiesto dal tecnico Roberto Mancini nonché l’ottavo neo arrivato in casa Zenit San Pietroburgo. Attualmente il club russo ha investito 60mln di € sul mercato, somma che rappresenta già la seconda campagna trasferimenti più costosa nella storia della società dopo gli 88,76mln di € del 2012/13. Segnali di un ritorno agli investimenti importante per i biancoazzurri al fine di tornare a dominare il campionato russo dopo due anni di battute a vuoto.

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