Ricavi in crescita, plusvalenze record e ritorno all’utile. Un bilancio 2016/17 più che positivo per il Chelsea, agevolato dalla vittoria finale della Premier League che ha trascinato ancor di più le finanze della società verso l’alto. Il tutto senza poter usufruire di entrate aggiuntive derivanti dai premi di partecipazione alle varie competizioni UEFA, tornei nei quali i Blues erano esclusi per via dei pessimi risultati sportivi ottenuti nel 2015/16.

È il fatturato a raggiungere i numeri più importanti: 361,3mln di £ (circa 410mln di €) contro i 329,1mln dell’esercizio precedente (+9,8%). Un dato agevolato inevitabilmente dal notevole impatto dei diritti televisivi, i quali hanno portato 150,8mln di £ nelle casse del Chelsea (vedi articolo “Premier League: la ripartizione dei diritti tv post classifica 2016/17”).

Anche sul fronte delle sponsorizzazioni le entrate commerciali del club sono cresciute significativamente, merito soprattutto alla partnership siglata con Yokohama Tires che frutta ben 40mln di £ a stagione (“Premier League 2017/18: la classifica dei ricavi da main sponsor”). Al contrario, invece, il club del patron russo Roman Abramovich registra nel 2016/17 la pesante uscita, con tanto di versamento di una salatissima penale, del fornitore tecnico tedesco Adidas (“Chelsea: penale salata per l’interruzione del rapporto commerciale con Adidas”) per far posto alla statunitense Nike (“Chelsea: molto vicino l’accordo da 600mln di £ con lo sponsor tecnico Nike”). L’impatto positivo di quest’ultimo contratto, però, si registrerà sui conti societari a partire dalla stagione 2017/18.

Sul fronte dei ricavi maturati dalla vendita dei biglietti delle gare casalinghe, l’ammontare complessivo incassato in Premier League risulta essere il medesimo delle precedenti stagioni, visto e considerato che i prezzi dei posti a sedere dello Stamford Bridge sono invariati dal 2011/12 ed i tagliandi vengono esauriti tutti ad ogni incontro. I minori match disputati per via dell’assenza dalle coppe europee, però, ha limitato le entrate totali rispetto al 2015/16.

Per raggiungere l’utile finale di 15,3mln di £, però, è stato fondamentale l’apporto economico generato dalla preziosa cessione di Oscar ai cinesi dello Shanghai SIPG (trasferimento trattato negli articoli “Il trasferimento sorprendente pre-mercato invernale 2016/17: Oscar” e “La vendita di Oscar in Cina genera nuove entrate anche per alcuni club brasiliani”). Il centrocampista brasiliano, infatti, ha garantito 52mln di £ di liquidità nelle casse del Chelsea producendo a sua volta una plusvalenza di quasi 25mln di £. Il risultato economico finale, inoltre, permette ai Blues di rimanere in linea con le direttive UEFA relative alle norme del Fair Play Finanziario.

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