Giunti al giro di boa del campionato possiamo analizzare nel dettaglio l’interessante statistica riguardante la media realizzativa degli attaccanti della Serie A 2018/19. Dopo 19 giornate, tra i primi 15 centravanti con la migliore media “gol realizzati/minuti giocati” sono presenti sia calciatori che hanno giocato con continuità (minutaggio superiore ai 1000 minuti), sia elementi che sono scesi in campo per brevi spezzoni di gara.

A guidare questa speciale classifica troviamo l’attaccante Arkadiusz Milik. Il polacco del Napoli è l’unico a vantare una media reti inferiore ai 100 minuti di gioco, anche se il suo dato resta comunque di poco superiore alla fatidica media di “un gol per match”. 16 le partite giocate dal 24enne, in pratica lo stesso numero delle precedenti stagioni di Serie A, limitate entrambe dalle rotture dei legamenti crociati. In quelle stagioni concluse con una media di una rete ogni 88 minuti nel 2016/17 (vedi articolo “Serie A 2016/17, media “gol/minuti giocati” degli attaccanti al termine del campionato”) ed una ogni 90 minuti nel 2017/18 (“Serie A 2017/18, media “gol/minuti giocati” degli attaccanti al termine del campionato”). Questo avvio non fa che confermare la straordinaria vena realizzativa del ragazzo che, senza problemi fisici, sta trovando finalmente maggior spazio dal 1° minuto.

Sul podio compare poi un outsider inatteso come Enrico Brignola. Esploso lo scorso anno al Benevento (vedi articolo “Benevento: il talismano del club porta il nome di Enrico Brignola”), il 19enne ha seguito il tecnico Roberto De Zerbi a Sassuolo, anche se al momento non ha quasi mai giocato. La sua unica rete nei 5 spezzoni di gara disputati (solo una dall’inizio) lo proietta addirittura davanti al capocannoniere momentaneo del campionato: Cristiano Ronaldo. L’asso portoghese della Juventus non ha subito l’impatto con la nostra Serie A ed è riuscito a mettere a segno 14 gol disputando tutte le partite a disposizione. Un rendimento da vero fuoriclasse che sottolinea ancor di più il talento del 33enne, per nulla spaventato dall’organizzazione difensiva delle squadre italiane rispetto a quelle del massimo campionato spagnolo.

Ai piedi del podio gli altri due bomber del momento: Krzysztof Piatek e Fabio Quagliarella. Partito meglio il 23enne polacco del Genoa, ancora sconosciuto ad inizio stagione ed assoluto protagonista con 9 centri nelle prime 8 giornate. Esploso dopo l’esperto 35enne della Sampdoria, autore di ben 10 gol dalla 10a giornata in poi. Un trio a quota 132 minuti composto da Dries Mertens del Napoli (quasi vincitore nel 2016/17), Josip Ilicic e Duvan Zapata dell’Atalanta precede i due attaccanti argentini dell’Inter: Mauro Icardi e Lautaro Martinez. Come per i due bergamaschi, in questo caso vediamo che le medie realizzative sono molto simili, anche se uno dei due giocatori in questione ha disputato praticamente tutti gli incontri da titolare, mentre gli altri si sono dovuti accontentare di minutaggi sul terreno di gioco decisamente inferiori.

A chiudere la top 15 figurano Dawid Kownacki (presente in classifica anche lo scorso anno) e Gianluca Caprari della Sampdoria, attualmente impiegati molto poco al pari di Adam Ounas del Napoli. Media più alta per Ciro Immobile della Lazio rispetto a quanto ci aveva abituato negli ultimi due anni, mentre molto buono il rendimento di Mario Mandzukic della Juventus se confrontato alle precedenti stagioni.

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